La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Salmo 59 (Vulgata 58): Eripe me de inimicis meis, la preghiera di Davide assediato

Il salmo 59 delle Bibbie moderne è il salmo 58 della Vulgata, l'*Eripe me de inimicis meis, Deus meus*: la preghiera di Davide quando Saul fece sorvegliare la sua casa per ucciderlo, con i nemici che girano la sera «come cani» e il canto del mattino alla misericordia di Dio. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato, la lettura dei Padri, l'uso nella liturgia del 1962 e il modo di pregarlo.

Cercate il salmo 58 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 57.

Lingua

1 In finem, ne disperdas. David in tituli inscriptionem, quando misit Saul et custodivit domum ejus ut eum interficeret.

1 Per la fine: non mandare in perdizione: a Davidde: iscrizione da mettere sopra una colonna: quando Saul mandò ad assediar la sua casa per ammazzarlo.

2 Eripe me de inimicis meis, Deus meus, et ab insurgentibus in me libera me.

2 Salvami da' miei nemici, o mio Dio, e liberami da coloro, che insorgono contro di me.

3 Eripe me de operantibus iniquitatem, et de viris sanguinum salva me.

3 Toglimi dalle mani di quei, che lavorano iniquità, e salvami dagli uomini sanguinari.

4 Quia ecce ceperunt animam meam ; irruerunt in me fortes.

4 Perocché ecco che avran presa l'anima mia: uomini di gran possa son venuti ad assalirmi.

5 Neque iniquitas mea, neque peccatum meum, Domine ; sine iniquitate cucurri, et direxi.

5 Né ciò, o Signore, per la mia iniquità, né per mia colpa: senza iniquità io corsi, e regolai i miei passi.

6 Exsurge in occursum meum, et vide : et tu, Domine Deus virtutum, Deus Israël, intende ad visitandas omnes gentes : non miserearis omnibus qui operantur iniquitatem.

6 Sorgi, e vienimi incontro, e considera. E tu, o Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele, Svegliati per visitare tutte le nazioni, non far misericordia a verun di coloro, che operano l'iniquità.

7 Convertentur ad vesperam, et famem patientur ut canes : et circuibunt civitatem.

7 Verranno alla sera, e patiranno fame canina, e gireranno intorno alla città.

8 Ecce loquentur in ore suo, et gladius in labiis eorum : quoniam quis audivit ?

8 Ecco che apriranno la loro bocca, avendo un coltello nelle loro labbra (dicendo): Chi ci ha ascoltati?

9 Et tu, Domine, deridebis eos ; ad nihilum deduces omnes gentes.

9 Ma tu, o Signore, ti burlerai di loro: stimerai come un nulla tutte le genti.

10 Fortitudinem meam ad te custodiam, quia, Deus, susceptor meus es :

10 La mia fortezza riporrò in te, perché tu se', o Dio, il mio difensore:

11 Deus meus misericordia ejus præveniet me.

11 La misericordia del mio Dio mi preverrà.

12 Deus ostendet mihi super inimicos meos : ne occidas eos, nequando obliviscantur populi mei. Disperge illos in virtute tua, et depone eos, protector meus, Domine :

12 Dio mi ha fatto vedere la vendetta de' miei nemici: non gli uccidere; affinchè non se ne scordi il popol mio. Dispergili colla tua possanza, e degradagli, o Signore, protettor mio,

13 delictum oris eorum, sermonem labiorum ipsorum ; et comprehendantur in superbia sua. Et de execratione et mendacio annuntiabuntur

13 A motivo del delitto della loro bocca, e per le parole delle loro labbra: e siano presi dalla propria lor superbia.

14 in consummatione : in ira consummationis, et non erunt. Et scient quia Deus dominabitur Jacob, et finium terræ.

14 E per lo spergiuro, e per la menzogna saran chiamati alla perdizione dall'ira, che li consuma, ed ei più non saranno. E conosceranno come il Signore regnerà sopra Giacobbe, e fino alla estremità della terra.

15 Convertentur ad vesperam, et famem patientur ut canes : et circuibunt civitatem.

15 Si convertiranno alla sera, e saranno affamati come cani, e gireranno attorno alla città.

16 Ipsi dispergentur ad manducandum ; si vero non fuerint saturati, et murmurabunt.

16 Eglino andran vagabondi cercando cibo: e se non saran satollati, ancora mormoreranno.

17 Ego autem cantabo fortitudinem tuam, et exsultabo mane misericordiam tuam : quia factus es susceptor meus, et refugium meum in die tribulationis meæ.

17 Ma io canterò la tua fortezza, e inni di letizia offerirò al mattino alla tua misericordia. Perché tu se' stato mia difesa, e mio rifugio nel dì della mia tribolazione.

18 Adjutor meus, tibi psallam, quia Deus susceptor meus es ; Deus meus, misericordia mea.

18 Aiuto mio, te io canterò, perché tu, o Dio, tu se' mia difesa: Dio mio, mia misericordia.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

Tutta la Bibbia offline, con la pagina segnata e i versetti evidenziati: la Bibbia cattolica nell'applicazione.