La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 60 (Vulgata 59): Deus, repulisti nos, la preghiera del popolo dopo la sconfitta
Il salmo 60 delle Bibbie moderne è il salmo 59 della Vulgata, il *Deus, repulisti nos* di Davide: la supplica di un popolo provato, l'oracolo di Dio sulla terra promessa e la fiducia finale, «Con Dio farem cose grandi». Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato, i versetti 12-14, la lettura dei Padri e l'uso nella liturgia del 1962.
Cercate il salmo 59 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 58.
1 In finem, pro his qui immutabuntur, in tituli inscriptionem ipsi David, in doctrinam,
1 Per la fine: per quelli, che saranno cangiati. Iscrizione da mettersi sopra una colonna: allo stesso Davidde per istruzione:
2 cum succendit Mesopotamiam Syriæ et Sobal, et convertit Joab, et percussit Idumæam in valle Salinarum duodecim millia.
2 quando egli messe a fuoco, e fiamma la Mesopotamia della Siria, e Sobal, e tornato Gioab vinse l'Idumea con istrage di dodici mila uomini nella valle delle saline.
3 Deus, repulisti nos, et destruxisti nos ; iratus es, et misertus es nobis.
3 Tu ci rigettasti, o Dio, e ci distruggesti: ti sdegnasti, e avesti misericordia di noi.
4 Commovisti terram, et conturbasti eam ; sana contritiones ejus, quia commota est.
4 Scuotesti la terra, e la spaccasti: sana le piaghe di lei, perocché ella è scommossa.
5 Ostendisti populo tuo dura ; potasti nos vino compunctionis.
5 Dure cose facesti provare al tuo popolo: ci abbeverasti con vino di amarezza.
6 Dedisti metuentibus te significationem, ut fugiant a facie arcus ; ut liberentur dilecti tui.
6 Tu che desti a color, che ti temevano un segno, perché dalla faccia dell'arco fuggissero;
7 Salvum fac dextera tua, et exaudi me.
7 Affinchè fosser liberati i tuoi diletti; salvami colla tua destra, ed esaudiscimi.
8 Deus locutus est in sancto suo : lætabor, et partibor Sichimam ; et convallem tabernaculorum metibor.
8 Ha parlato Dio pel suo Santo: mi consolerò, e spartirò la Samaria, e misurerò la valle dei tabernacoli.
9 Meus est Galaad, et meus est Manasses ; et Ephraim fortitudo capitis mei. Juda rex meus ;
9 Mio è Galaad, e mio è Manasse, ed Efraim fortezza della mia testa.
10 Moab olla spei meæ. In Idumæam extendam calceamentum meum : mihi alienigenæ subditi sunt.
10 Giuda mio re: Moab vaso di mia speranza. Col mio piede calcherò l'Idumea: gli stranieri a me saran soggetti.
11 Quis deducet me in civitatem munitam ? quis deducet me usque in Idumæam ?
11 Chi mi condurrà nella città munita? Chi mi condurrà fino nell'Idumea?
12 nonne tu, Deus, qui repulisti nos ? et non egredieris, Deus, in virtutibus nostris ?
12 Chi, se non tu, o Dio, il quale ci rigettasti? e non verrai tu, o Dio, co' nostri eserciti?
13 Da nobis auxilium de tribulatione, quia vana salus hominis.
13 Aiutaci tu nella tribolazione; perocché in vano si aspetta salute dall'uomo.
14 In Deo faciemus virtutem ; et ipse ad nihilum deducet tribulantes nos.
14 Con Dio farem cose grandi; ed egli annichilerà coloro, che ci affliggono.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 60 o salmo 59?
Le Bibbie moderne, compresa la CEI, seguono l'ebraico e contano questo salmo come salmo 60; la Vulgata e la Settanta, seguite dalla liturgia latina, lo contano come salmo 59, perché uniscono in un solo salmo i salmi 9 e 10 dell'ebraico. È lo stesso testo, il Deus, repulisti nos, et destruxisti nos. I numeri dei versetti coincidono: il versetto 14, il più cercato, è il 14 in ogni Bibbia. La tavola completa è nella pagina dei Salmi.
Il numero 60 indica però anche un altro testo:
- salmo 60 (ebraico) = salmo 59 (Vulgata): il Deus, repulisti nos, presentato in questa pagina;
- salmo 61 (ebraico) = salmo 60 (Vulgata): l'Exaudi, Deus, deprecationem meam, la preghiera di chi dice: «Dalle estremità della terra a te alzai le mie grida», che il Breviario canta a Compieta del mercoledì.
Che cosa significa il salmo 60?
Il titolo: le guerre di Davide (v. 1-2)
Il titolo è uno dei più lunghi del Salterio. Il Martini lo traduce: «Per la fine: per quelli, che saranno cangiati. Iscrizione da mettersi sopra una colonna: allo stesso Davidde per istruzione» (v. 1). Lo collega alle campagne di Davide contro la Siria e Soba, e alla vittoria di Gioab sull'Idumea «nella valle delle saline» (v. 2). Queste guerre sono raccontate nel secondo libro dei Re (2 Samuele nelle Bibbie moderne), capitolo 8, e nel primo libro dei Paralipomeni, capitolo 18; le cifre dei caduti non sono le stesse nei vari racconti. In mezzo a queste vittorie, il popolo sembra aver conosciuto una dura sconfitta.
Il lamento (v. 3-7)
«Tu ci rigettasti, o Dio, e ci distruggesti: ti sdegnasti, e avesti misericordia di noi» (v. 3). Il popolo sa che la prova viene da Dio e che Dio solo può farla cessare. La terra è come scossa da un terremoto: «Scuotesti la terra, e la spaccasti: sana le piaghe di lei, perocché ella è scommossa» (v. 4). Il popolo ha bevuto un «vino di amarezza» (v. 5), il latino vinum compunctionis, il vino che fa barcollare. Eppure Dio ha dato a quelli che lo temono «un segno, perché dalla faccia dell'arco fuggissero» (v. 6).
L'oracolo (v. 8-10)
Al centro del salmo Dio parla: «Ha parlato Dio pel suo Santo» (v. 8). Nomina le terre come un padrone il suo dominio: Sichem (che il Martini rende con «la Samaria») e la valle dei tabernacoli, Galaad e Manasse, Efraim «fortezza della mia testa», e «Giuda mio re» (v. 9-10). I popoli vicini sono nominati con sovrana ironia: «Moab vaso di mia speranza», e sull'Idumea Dio pone il piede, gesto di presa di possesso.
La fiducia (v. 11-14)
«Chi mi condurrà nella città munita?» (v. 11). La risposta è una domanda: «Chi, se non tu, o Dio, il quale ci rigettasti? e non verrai tu, o Dio, co' nostri eserciti?» (v. 12). Il versetto 13 dà la lezione: «Aiutaci tu nella tribolazione; perocché in vano si aspetta salute dall'uomo» (v. 13). E l'ultimo versetto la conclusione: «Con Dio farem cose grandi; ed egli annichilerà coloro, che ci affliggono» (v. 14). Il latino dice In Deo faciemus virtutem: con Dio faremo prodezze.
La lettura dei Padri
Sant'Agostino, nelle Enarrationes in Psalmos, si ferma sul titolo latino, pro his qui immutabuntur, «per quelli che saranno cangiati». Vi vede gli uomini che la grazia fa passare dall'uomo vecchio all'uomo nuovo, e legge tutto il salmo come la preghiera della Chiesa provata, che sa che Dio colpisce per guarire.
I versetti 7-14 sono stati ripresi quasi alla lettera nel salmo 108 (Vulgata 107), Paratum cor meum, che vi dice: «Salvami colla tua destra, ed esaudiscimi: Dio ha parlato nel suo santuario». Il lamento del popolo respinto ritorna nel salmo 44 (Vulgata 43), Deus, auribus nostris, e la preghiera per la restaurazione nel salmo 80 (Vulgata 79), Qui regis Israel.
Il salmo 60 nella liturgia del 1962
Nona del mercoledì. Nel salterio del Breviario romano del 1962 il salmo 59 si canta a Nona del mercoledì, dopo le due sezioni del salmo 58, sotto l'antifona Deus meus, misericordia tua præveniet me. Potete seguire quest'Ora nel breviario del giorno.
La domenica di Sessagesima. Il Messale del 1962 ne trae il tratto della domenica di Sessagesima, una delle domeniche che preparano la Quaresima: Commovisti, Domine, terram, et conturbasti eam (v. 4), con i versetti Sana contritiones ejus, quia mota est e Ut fugiant a facie arcus: ut liberentur electi tui (v. 6). La Chiesa chiede a Dio di sanare le crepe della terra scossa e di liberare i suoi eletti.
Come pregare il salmo 60
Si prega dopo un fallimento, personale o comune: insegna a riconoscere la prova senza disperare della promessa. Conviene anche alle crisi della Chiesa o di una nazione, e si unisce alla preghiera per la pace. Il versetto 13 corregge la fiducia eccessiva nei mezzi umani; il versetto 14 la sostituisce con la fiducia in Dio, che non esclude lo sforzo: si combatte, ma la vittoria viene da lui. Lo si conclude con il Gloria Patri.
Domande Frequenti
Perché il salmo 60 si chiama anche salmo 59?
Per le due numerazioni del Salterio. La Vulgata e la liturgia cattolica lo contano come salmo 59, le Bibbie moderne come salmo 60. È lo stesso Deus, repulisti nos.
Che cosa significa il versetto 14 del salmo 60?
«Con Dio farem cose grandi; ed egli annichilerà coloro, che ci affliggono.» Il versetto unisce lo sforzo dell'uomo e la grazia di Dio: si lotta davvero, ma la vittoria viene da lui.
Che cosa significa il versetto 12 del salmo 60?
Il popolo riconosce che Dio lo ha respinto, e tuttavia gli chiede di uscire alla testa dei suoi eserciti. Colui che ha permesso la prova è anche il solo che può liberarne.
Che cosa dice il versetto 13 del salmo 60?
«Aiutaci tu nella tribolazione; perocché in vano si aspetta salute dall'uomo.» È l'atto di fede di chi ha sperimentato i limiti delle forze umane e si volge a Dio.
Il salmo 60 è una preghiera di protezione per la casa?
Non è una formula da recitare sopra una casa. È la preghiera di un popolo che si affida a Dio nella prova. La si può dire per la propria famiglia, insieme alla preghiera di liberazione, confidando in Dio più che nella «salute dall'uomo».
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