La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 106 (Vulgata 105): Confitemini Domino quoniam bonus, la confessione d'Israele
Il salmo 106 delle Bibbie moderne è il salmo 105 della Vulgata, il *Confitemini Domino, quoniam bonus*: Israele confessa le infedeltà dei padri, dal mar Rosso alla terra promessa, e la misericordia di Dio che non si è mai stancata. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne riassume le parti, ne spiega la lettura cristiana e l'uso nella liturgia del 1962.
Cercate il salmo 105 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 104.
1 Alleluja. Confitemini Domino, quoniam bonus, quoniam in sæculum misericordia ejus.
1 Alleluia: lodate Dio. Date lode al Signore, perché egli è buono, perché eterna ell'è la sua misericordia.
2 Quis loquetur potentias Domini ; auditas faciet omnes laudes ejus ?
2 Chi potrà ridire le possenti opere del Signore: chi rappresenterà con parole tutte le lodi di lui?
3 Beati qui custodiunt judicium, et faciunt justitiam in omni tempore.
3 Beati quelli, che osservano la rettitudine, e in ogni tempo praticano la giustizia.
4 Memento nostri, Domine, in beneplacito populi tui ; visita nos in salutari tuo :
4 Sovvengati di noi, o Signore, secondo la buona tua volontà verso il tuo popolo: vieni a visitarci colla tua salute:
5 ad videndum in bonitate electorum tuorum ; ad lætandum in lætitia gentis tuæ : ut lauderis cum hæreditate tua.
5 Affinchè noi veggiamo i beni de' tuoi eletti, e ci rallegriamo dell'allegrezza del popol tuo, affinchè tu sii glorificato nella tua eredità.
6 Peccavimus cum patribus nostris : injuste egimus ; iniquitatem fecimus.
6 Abbiam peccato co' padri nostri: abbiamo operato ingiustamente, abbiam commessa iniquità.
7 Patres nostri in Ægypto non intellexerunt mirabilia tua ; non fuerunt memores multitudinis misericordiæ tuæ. Et irritaverunt ascendentes in mare, mare Rubrum ;
7 I padri nostri nell'Egitto non considerarono le tue meraviglie: non si ricordarono della molta tua misericordia. E te irritarono quando stavano per entrare nel mare: nel mare rosso.
8 et salvavit eos propter nomen suum, ut notam faceret potentiam suam.
8 Ed ei li salvò per amor del suo nome, per far conoscere la sua potenza.
9 Et increpuit mare Rubrum et exsiccatum est, et deduxit eos in abyssis sicut in deserto.
9 E fè minaccia al mar rosso, ed ei si asciugò: e li menò per gli abissi come per un arido terreno.
10 Et salvavit eos de manu odientium, et redemit eos de manu inimici.
10 E li salvò dalle mani di quei, che gli odiavano, e li riscattò dal poter del nemico.
11 Et operuit aqua tribulantes eos ; unus ex eis non remansit.
11 E sommerse nelle acque i loro persecutori; un solo di essi non si salvò.
12 Et crediderunt verbis ejus, et laudaverunt laudem ejus.
12 Ed essi ebber fede alle sue parole, e cantarono le sue lodi.
13 Cito fecerunt ; obliti sunt operum ejus : et non sustinuerunt consilium ejus.
13 Ma fecer presto a scordarsi delle opere di lui, e non aspettarono l'esito de' suoi consigli.
14 Et concupierunt concupiscentiam in deserto, et tentaverunt Deum in inaquoso.
14 E desiderarono cose voluttuose nel deserto, e tentarono Dio in quel luogo senz'acqua.
15 Et dedit eis petitionem ipsorum, et misit saturitatem in animas eorum.
15 E diede loro quel, che chiedevano, e saziò i loro appetiti.
16 Et irritaverunt Moysen in castris ; Aaron, sanctum Domini.
16 E irritarono negli alloggiamenti Mosè, e Aronne il santo del Signore.
17 Aperta est terra, et deglutivit Dathan, et operuit super congregationem Abiron.
17 Si aperse la terra, e ingoiò Dathan e assorbì la sequela di Abiron.
18 Et exarsit ignis in synagoga eorum : flamma combussit peccatores.
18 E il fuoco divampò nelle loro tende: la fiamma abbrugiò i peccatori.
19 Et fecerunt vitulum in Horeb, et adoraverunt sculptile.
19 E fecero un vitello in Horeb: e adorarono una statua di getto.
20 Et mutaverunt gloriam suam in similitudinem vituli comedentis fœnum.
20 E la gloria loro cambiarono per l'immagine di un vitello, che pasce l'erba.
21 Obliti sunt Deum qui salvavit eos ; qui fecit magnalia in Ægypto,
21 Si dimenticaron di Dio, che li salvò, e fece cose grandi in Egitto,
22 mirabilia in terra Cham, terribilia in mari Rubro.
22 cose mirabili nella terra di Cham, cose terribili nel mar rosso.
23 Et dixit ut disperderet eos, si non Moyses, electus ejus, stetisset in confractione in conspectu ejus, ut averteret iram ejus, ne disperderet eos.
23 E avea parlato di sterminarli se Mosè suo eletto non si fosse piantato alla breccia di contro a lui,
24 Et pro nihilo habuerunt terram desiderabilem ; non crediderunt verbo ejus.
24 Affine di distornare l'ira di lui perché non gli sterminasse. Quelli però non si curarono di quella terra desiderabile:
25 Et murmuraverunt in tabernaculis suis ; non exaudierunt vocem Domini.
25 Non credettero alla parola di lui, e mormorarono ne' loro alloggiamenti: non ascoltarono la voce del Signore.
26 Et elevavit manum suam super eos ut prosterneret eos in deserto :
26 E alzata la mano contro di essi giurò di spergergli nel deserto,
27 et ut dejiceret semen eorum in nationibus, et dispergeret eos in regionibus.
27 E di avvilire la loro stirpe tralle nazioni, e di dispergergli in questa, e in quella regione.
28 Et initiati sunt Beelphegor, et comederunt sacrificia mortuorum.
28 E si consagrarono a Beelphegor, e mangiarono de' sagrifizj dei morti.
29 Et irritaverunt eum in adinventionibus suis, et multiplicata est in eis ruina.
29 E lui irritarono co' loro ritrovamenti: e si fè più grande la loro rovina.
30 Et stetit Phinees, et placavit, et cessavit quassatio.
30 E si levò su Phinees, e lo placò; e la piaga cessò.
31 Et reputatum est ei in justitiam, in generationem et generationem usque in sempiternum.
31 E ciò fugli imputato a giustizia di generazione in generazione fino in sempiterno.
32 Et irritaverunt eum ad aquas contradictionis, et vexatus est Moyses propter eos :
32 E lui irritarono alle acque di contraddizione, e patì Mosé della loro colpa,
33 quia exacerbaverunt spiritum ejus, et distinxit in labiis suis.
33 perché avevano perturbato il suo spirito. E fu dubitoso nel suo parlare.
34 Non disperdiderunt gentes quas dixit Dominus illis :
34 Essi non dispersero le nazioni com'egli avea loro intimato.
35 et commisti sunt inter gentes, et didicerunt opera eorum ;
35 E si mischiarono colle genti, e impararono i loro costumi,
36 et servierunt sculptilibus eorum, et factum est illis in scandalum.
36 e rendetter culto a' loro idoli: e ciò divenne per essi pietra d'inciampo.
37 Et immolaverunt filios suos et filias suas dæmoniis.
37 E immolarono i loro figliuoli, e le loro figliuole ai demonj.
38 Et effuderunt sanguinem innocentem, sanguinem filiorum suorum et filiarum suarum, quas sacrificaverunt sculptilibus Chanaan. Et infecta est terra in sanguinibus,
38 E sparsero il sangue innocente; il sangue de' proprj figliuoli, e delle figliuole sacrificate da loro agli idoli di Chanaan. E fu infettata la terra per lo spargimento del sangue,
39 et contaminata est in operibus eorum : et fornicati sunt in adinventionibus suis.
39 e fu contaminata dalle opere loro, e si prostituirono ai loro ritrovamenti.
40 Et iratus est furore Dominus in populum suum, et abominatus est hæreditatem suam.
40 E il Signore si accese d'ira, e di furore contro il suo popolo, e prese in abominio la sua eredità.
41 Et tradidit eos in manus gentium ; et dominati sunt eorum qui oderunt eos.
41 E li diede in potere delle nazioni, ed ebber dominio di essi quei, che gli odiavano.
42 Et tribulaverunt eos inimici eorum, et humiliati sunt sub manibus eorum ;
42 E i loro nemici li trattarono duramente, e sotto il potere di questi ei furono umiliati: sovente Dio ne li liberò.
43 sæpe liberavit eos. Ipsi autem exacerbaverunt eum in consilio suo, et humiliati sunt in iniquitatibus suis.
43 Ma eglino lo esacerbarono co' loro consigli, e furono umiliati per le loro iniquità.
44 Et vidit cum tribularentur, et audivit orationem eorum.
44 E li rimirò quand'erano nella tribolazione, e udì la loro orazione.
45 Et memor fuit testamenti sui, et pœnituit eum secundum multitudinem misericordiæ suæ :
45 E si ricordò di sua alleanza, e per la molta sua misericordia si ripentì.
46 et dedit eos in misericordias, in conspectu omnium qui ceperant eos.
46 E fe', che trovasser misericordia presso tutti quei, che gli aveano fatti schiavi.
47 Salvos nos fac, Domine Deus noster, et congrega nos de nationibus : ut confiteamur nomini sancto tuo, et gloriemur in laude tua.
47 Salvaci, o Signore Dio nostro, e raccoglici di tra le nazioni, Affinché confessiamo il tuo santo nome, e ci gloriamo in te degno di ogni laude.
48 Benedictus Dominus Deus Israël, a sæculo et usque in sæculum ; et dicet omnis populus : Fiat, fiat.
48 Benedetto il Signore Dio di Israele ab eterno, e in eterno: e dirà tutto il popolo: così sia, così sia.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 106 o salmo 105?
Le Bibbie moderne, che seguono l'ebraico, contano questo salmo come salmo 106; la Vulgata, il Martini e i libri liturgici lo contano come salmo 105, perché riuniscono i salmi 9 e 10 dell'ebraico. I versetti hanno gli stessi numeri. La tavola completa è nella pagina dei Salmi.
Qui la confusione è doppia, perché due salmi vicini cominciano con le stesse parole:
- salmo 106 (ebraico) = salmo 105 (Vulgata): la confessione dei peccati d'Israele, presentata in questa pagina;
- salmo 107 (ebraico) = salmo 106 (Vulgata): il cantico dei redenti, che comincia anch'esso con «Date lode al Signore, perché egli è buono» e che i libri liturgici chiamano «salmo 106»;
- salmo 105 (ebraico) = salmo 104 (Vulgata): il Confitemini Domino, et invocate, che racconta la stessa storia dal lato della fedeltà di Dio.
Che cosa significa il salmo 106?
Il salmo precedente narrava la fedeltà di Dio; questo narra l'infedeltà d'Israele. Il titolo è un semplice «Alleluia», e il movimento va dalla lode alla confessione, poi alla supplica. Il Breviario lo divide in tre parti; seguirle aiuta a leggere un testo lungo.
La lode e il mar Rosso (v. 1-15)
«Date lode al Signore, perché egli è buono, perché eterna ell'è la sua misericordia» (v. 1). Si può confessare la propria colpa perché Dio è buono. Il salmista chiede di essere ricordato con il popolo: «Sovvengati di noi, o Signore, secondo la buona tua volontà verso il tuo popolo» (v. 4). Poi viene la confessione, collettiva e senza scuse: «Abbiam peccato co' padri nostri: abbiamo operato ingiustamente, abbiam commessa iniquità» (v. 6). Già al mar Rosso i padri dubitano, eppure Dio li salva «per amor del suo nome» (v. 8). Ma «fecer presto a scordarsi delle opere di lui» (v. 13) e nel deserto chiesero il cibo che bramavano. Antifona del Breviario: Salvavit eos Dominus propter nomen suum.
Il deserto: Datan, il vitello d'oro, Finees (v. 16-31)
Segue l'inventario delle ribellioni: la gelosia contro Mosè e Aronne, la terra che si apre e inghiotte Datan e Abiron (v. 17). Il culmine è il vitello d'oro: «E la gloria loro cambiarono per l'immagine di un vitello, che pasce l'erba» (v. 20). Il popolo sarebbe stato sterminato «se Mosè suo eletto non si fosse piantato alla breccia di contro a lui» (v. 23). Vengono ancora il rifiuto della terra promessa, il culto di Beelfegor e lo zelo di Finees, che placò l'ira divina (v. 28-31), come racconta il libro dei Numeri, capitolo 25. Antifona: Obliti sunt Deum, qui salvavit eos.
In Canaan, e la supplica finale (v. 32-48)
Anche Mosè patisce per le acque di contraddizione (v. 32). Stabilito nel paese, il popolo si mescola alle nazioni, ne adotta gli idoli e giunge a sacrificare «i loro figliuoli, e le loro figliuole ai demonj» (v. 37); Dio lo consegna ai nemici. Ma il ritornello della storia non cambia: «E li rimirò quand'erano nella tribolazione, e udì la loro orazione. E si ricordò di sua alleanza» (v. 44-45). Il salmo si chiude con la supplica, «Salvaci, o Signore Dio nostro, e raccoglici di tra le nazioni» (v. 47), e con la dossologia che chiude il quarto dei cinque libri del Salterio: «Benedetto il Signore Dio di Israele ab eterno, e in eterno» (v. 48). Antifona: Cum tribularentur, vidit Dominus: et audivit orationem eorum.
La lettura dei Padri e del Nuovo Testamento
San Paolo ha letto questi avvenimenti come una lezione per la Chiesa: «queste cose erano figure di noi, affinchè non desideriamo cose cattive, come quegli desiderarono» (1 Corinzi 10, 6). Il versetto del vitello d'oro torna nella lettera ai Romani, dove i pagani «cangiarono la gloria dell'incorruttibile Dio per la figura di un simulacro» (Romani 1, 23). Mosè «alla breccia» è per la tradizione figura di Cristo mediatore, che si pone tra il Padre e i peccatori.
Il salmo insegna una verità su cui i Padri sono tornati spesso: la confessione dei peccati è una forma di lode. Dire «abbiam peccato» davanti a Dio è confessare insieme che egli è buono; il latino confitemini significa sia “lodate” sia “confessate”. È il movimento del salmo 51 (Vulgata 50), Miserere, e quello del penitente che si prepara alla confessione.
Il salmo 106 nella liturgia del 1962
Mattutino del sabato. Il Breviario romano del 1962 lo dà al Mattutino del sabato, dove occupa, nelle tre parti descritte sopra, il centro dei nove salmi dell'unico notturno feriale, tra il salmo 104 e il salmo 106 della Vulgata. Il salterio gli assegna anche un versetto tratto dal versetto 47, Salvos nos fac, Domine, Deus noster, che si dice quando il Mattutino ha tre notturni. Lo ritrovate nel breviario del giorno.
Nel Messale. I versetti 1-4 formano il tratto della II domenica di Quaresima: Confitemini Domino, quoniam bonus, fino a Memento nostri, Domine, in beneplacito populi tui: visita nos in salutari tuo. Il versetto 47, Salvos fac nos, Domine, Deus noster, è il graduale della festa del Santissimo Nome di Gesù.
I versetti 1 e 47-48 si trovano anche nel cantico di ringraziamento di Davide all'arrivo dell'arca: «E dite: Salvaci, o Dio Salvator nostro, e insieme raccoglici, di mezzo traendoci delle nazioni» (1 Paralipomeni 16, 35).
Come pregare il salmo 106
- Prima della confessione, per riconoscere le proprie colpe senza scoraggiarsi, alla luce del versetto 1; aiuta l'esame di coscienza.
- Per la Chiesa e per il proprio paese, confessando i peccati comuni: «Abbiam peccato co' padri nostri».
- In Quaresima, con il tratto della seconda domenica.
Lo si può pregare per sezioni, concludendo con il Gloria Patri.
Domande Frequenti
Perché il salmo 106 si chiama anche salmo 105?
Perché la Vulgata e la Settanta riuniscono in uno i salmi 9 e 10 dell'ebraico. Il salmo 106 delle Bibbie moderne è dunque il salmo 105 della Vulgata, Confitemini Domino, quoniam bonus.
Il salmo 106 “Rendete grazie al Signore perché è buono” è questo?
Il salmo comincia proprio così: «Date lode al Signore, perché egli è buono». Ma il salmo seguente si apre con le stesse parole, ed è quello che i libri liturgici, numerati secondo la Vulgata, annunciano spesso come «salmo 106».
Che cosa significa il salmo 106?
È una confessione nazionale: Israele riconosce le proprie infedeltà, dal deserto fino a Canaan, e constata che Dio non ha mai smesso di salvarlo per amore del suo nome.
Chi ha scritto il salmo 106?
Il titolo non porta nome d'autore. Il primo e gli ultimi versetti si ritrovano nel cantico che il libro dei Paralipomeni collega a Davide, e la tradizione lo accoglie nel Salterio davidico; l'autore umano resta incerto.
Che cosa vuol dire Mosè «alla breccia»?
Al versetto 23 Mosè è paragonato a un soldato che si mette nella breccia di un muro per impedire al nemico di entrare: intercedendo, ha fermato l'ira di Dio contro il popolo. È l'immagine dell'intercessione, compiuta pienamente da Cristo.
Tutta la Bibbia offline, con la pagina segnata e i versetti evidenziati: la Bibbia cattolica nell'applicazione.
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