La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 96 (Vulgata 95): Cantate Domino canticum novum, il canto nuovo delle nazioni
Il salmo 96 delle Bibbie moderne è il salmo 95 della Vulgata, *Cantate Domino canticum novum: cantate Domino omnis terra*: l'inno che chiama tutte le nazioni a lodare il Signore che viene a governare la terra. Qui trovate il testo del Martini con la Vulgata a fronte; la guida ne spiega le parti, la lettura dei Padri e il suo posto nella liturgia del 1962, da Natale alle Lodi del martedì.
Cercate il salmo 95 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 94.
1 Canticum ipsi David, quando domus ædificabatur post captivitatem. Cantate Domino canticum novum ; cantate Domino omnis terra.
1 Cantico dello stesso Davidde, quando la casa si edificava dopo la cattività. Cantate al Signore un nuovo cantico: terra tutta canta il Signore.
2 Cantate Domino, et benedicite nomini ejus ; annuntiate de die in diem salutare ejus.
2 Cantate il Signore, e benedite il nome di lui, annunziate ogni giorno la salute recata da lui.
3 Annuntiate inter gentes gloriam ejus ; in omnibus populis mirabilia ejus.
3 Annunziate la gloria di lui tralle genti, e le sue meraviglie a tutti i popoli.
4 Quoniam magnus Dominus, et laudabilis nimis : terribilis est super omnes deos.
4 Imperocché il Signore è grande, grandemente laudabile: egli è terribile sopra tutti gli dei:
5 Quoniam omnes dii gentium dæmonia ; Dominus autem cælos fecit.
5 Imperocché tutti gli dei delle genti sono demonj: ma il Signore ha creati i cieli.
6 Confessio et pulchritudo in conspectu ejus ; sanctimonia et magnificentia in sanctificatione ejus.
6 La gloria, e lo splendore sono intorno a lui: la santità, e la magnificenza nel suo santuario.
7 Afferte Domino, patriæ gentium, afferte Domino gloriam et honorem ;
7 Presentate al Signore, voi famiglie delle nazioni, presentate al Signore gloria, ed onore:
8 afferte Domino gloriam nomini ejus. Tollite hostias, et introite in atria ejus ;
8 presentate al Signore gloria qual conviensi al suo nome. Prendete le ostie, ed entrate nell'atrio di lui: adorate il Signore nel santo atrio di lui.
9 adorate Dominum in atrio sancto ejus. Commoveatur a facie ejus universa terra ;
9 Dinanzi a lui stia in timore, e tremore tutta quanta la terra: dite tralle nazioni: Il Signore ha preso possesso del regno.
10 dicite in gentibus, quia Dominus regnavit. Etenim correxit orbem terræ, qui non commovebitur ; judicabit populos in æquitate.
10 Imperocché egli ha emendata la terra, la quale non sarà smossa: egli giudicherà i popoli con equità.
11 Lætentur cæli, et exsultet terra ; commoveatur mare et plenitudo ejus ;
11 Rallegrinsi i cieli, ed esulti la terra: il mare sia in movimento con tutte le cose ond'egli è ripieno:
12 gaudebunt campi, et omnia quæ in eis sunt. Tunc exsultabunt omnia ligna silvarum
12 tripudieranno le campagne, e tutto quello, che in esse si trova. Allora esulteranno tutti gli alberi delle selve
13 a facie Domini, quia venit, quoniam venit judicare terram. Judicabit orbem terræ in æquitate, et populos in veritate sua.
13 dinanzi al Signore, perché è venuto, perché venuto egli è a governare la terra. Governerà la terra con equità; governerà i popoli secondo la sua verità.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 96 o salmo 95?
Le Bibbie moderne, che seguono l'ebraico, contano questo salmo come 96; la Vulgata, la liturgia e il Martini lo contano come 95, perché uniscono in uno solo i salmi 9 e 10 dell'ebraico. Il testo è lo stesso: in latino comincia con Cantate Domino canticum novum. La tavola delle corrispondenze è nella pagina dei Salmi.
Attenzione ai due vicini. Il «salmo 96» dei libri liturgici, numerati secondo la Vulgata, è il salmo seguente, Dominus regnavit, exsultet terra, che trovate al salmo 97 (Vulgata 96). Il salmo 95 di una Bibbia moderna è invece il Venite, exsultemus, l'invitatorio del Mattutino, al salmo 95 (Vulgata 94). Per il nostro salmo i numeri dei versetti coincidono.
Che cosa significa il salmo 96?
Il titolo della Vulgata lo lega alla ricostruzione: «Cantico dello stesso Davidde, quando la casa si edificava dopo la cattività» (v. 1). È un inno missionario, in cui la lode d'Israele trabocca su tutti i popoli.
Tutta la terra convocata (v. 1-6)
«Cantate al Signore un nuovo cantico: terra tutta canta il Signore» (v. 1). L'invito si ripete tre volte, poi viene la missione: «Annunziate la gloria di lui tralle genti, e le sue meraviglie a tutti i popoli» (v. 3). La ragione è detta senza riguardi: «Imperocché tutti gli dei delle genti sono demonj: ma il Signore ha creati i cieli» (v. 5). La Vulgata, seguendo la Settanta, dice dæmonia dove l'ebraico parla di nullità, di idoli vani: dietro gli idoli non c'è nulla di divino.
Le famiglie delle nazioni nel Tempio (v. 7-9)
«Presentate al Signore, voi famiglie delle nazioni, presentate al Signore gloria, ed onore» (v. 7). Anche i pagani sono invitati a entrare negli atri con le loro offerte: «Prendete le ostie, ed entrate nell'atrio di lui: adorate il Signore nel santo atrio di lui» (v. 8). E il messaggio da portare: «dite tralle nazioni: Il Signore ha preso possesso del regno» (v. 9).
Il Signore viene (v. 10-13)
Il regno di Dio rimette ordine nel mondo: «egli ha emendata la terra, la quale non sarà smossa» (v. 10). Allora tutta la creazione entra nella festa: «Rallegrinsi i cieli, ed esulti la terra» (v. 11), le campagne tripudiano, «esulteranno tutti gli alberi delle selve dinanzi al Signore, perché è venuto, perché venuto egli è a governare la terra» (v. 12-13). Il latino quoniam venit è insieme passato e annuncio: Dio è venuto, e verrà a giudicare «i popoli secondo la sua verità».
“Il Signore ha regnato dal legno”
Sant'Agostino legge il titolo come una profezia della Chiesa: la casa che si costruisce dopo la cattività è fatta di pietre vive, gli uomini di tutte le nazioni liberati dalla schiavitù del peccato; e il cantico nuovo è quello dell'uomo nuovo, rinnovato dalla carità.
Nel versetto del regno, alcuni Padri leggevano un testo più lungo: Dominus regnavit a ligno, “il Signore ha regnato dal legno”. San Giustino lo cita nel Dialogo con Trifone, e Venanzio Fortunato lo ha fissato nell'inno della Passione Vexilla Regis: regnavit a ligno Deus. Queste parole non sono nel testo della Vulgata, e se appartenessero al testo primitivo è incerto; ma dicono il vero: è dalla Croce che Cristo regna e attira a sé tutte le nazioni. È la regalità che la Chiesa celebra nella festa di Cristo Re.
Il salmo si ritrova quasi parola per parola nel canto che Davide fece eseguire quando l'arca entrò in Gerusalemme: «Canta, o terra, per ogni parte laude al Signore: annunziate ogni giorno la sua salute» (I Paralipomeni 16, 23, 1 Cronache nelle Bibbie moderne).
Il salmo 96 nella liturgia del 1962
Lodi del martedì. Nel salterio del Breviario romano del 1962 il salmo 95 apre le Lodi del martedì, nello schema ordinario, con l'antifona Cantate Domino et benedicite nomini ejus: allo spuntare del giorno la Chiesa annuncia «ogni giorno la salute recata da lui» (v. 2). Potete pregarle nel breviario del giorno.
Natale ed Epifania. Nel Mattutino di Natale il salmo si canta nel terzo notturno con l'antifona Lætentur cæli, et exsultet terra ante faciem Domini, quoniam venit; in quello dell'Epifania, sempre nel terzo notturno, con Adorate Dominum, alleluja: in aula sancta ejus, alleluja. Lo stesso salmo torna al Mattutino di molte feste della Vergine, con l'antifona Gaude, Maria Virgo, e nel Comune della Dedicazione.
La Messa. Il Messale del 1962 ne trae:
- l'offertorio della Messa della notte di Natale: Lætentur cœli et exsultet terra ante faciem Domini: quoniam venit (v. 11 e 13);
- il versetto dell'introito del mercoledì di Pasqua, Cantate Domino canticum novum (v. 1);
- il communio della XVIII domenica dopo Pentecoste: Tollite hostias, et introite in atria ejus (v. 8-9);
- l'introito di san Lorenzo, il 10 agosto: Confessio et pulchritudo in conspectu ejus (v. 6).
Come pregare il salmo 96
- Il mattino, come la Chiesa alle Lodi, per aprire la giornata con la lode più che con la domanda.
- Per le missioni, chiedendo che il nome di Dio sia annunciato tra le genti.
- A Natale e in Avvento, per accogliere Colui che viene: «perché è venuto».
- Per confessare la regalità di Cristo in un mondo che si dà altri dei.
Si prega bene insieme al salmo 98 (Vulgata 97), che comincia con lo stesso verso: Cantate Domino canticum novum.
Domande Frequenti
Perché il salmo 96 si chiama anche salmo 95?
Perché la Vulgata e la Settanta, seguite dalla liturgia, uniscono i salmi 9 e 10 dell'ebraico. Il salmo 96 delle Bibbie moderne è dunque il 95 della Vulgata, il Cantate Domino canticum novum.
Che cos'è il «nuovo cantico» del salmo 96?
Per i Padri è il canto dell'uomo rinnovato da Cristo, che non canta più per sé ma per tutta la terra. Sant'Agostino lo lega alla carità: canta il cantico nuovo chi ama.
Chi ha scritto il salmo 96?
La Vulgata lo intitola a Davide, «quando la casa si edificava dopo la cattività». Il testo compare anche nel canto di Davide per l'arca, nel primo libro dei Paralipomeni; il titolo mostra che il salmo fu cantato di nuovo dopo l'esilio.
Perché il salmo dice che gli dei delle genti sono demoni?
È la lettura della Settanta e della Vulgata, in accordo con san Paolo, che scrive dei sacrifici pagani: «lo immolano ai demonj» (1 Corinzi 10, 20). Dietro il culto degli idoli non c'è alcuna divinità, ma l'inganno del nemico. L'ebraico li chiama nullità.
Quando si prega il salmo 96 nel Breviario?
Nel Breviario del 1962 apre le Lodi del martedì; si canta inoltre al Mattutino di Natale, dell'Epifania e di molte feste della Madonna. Il Messale ne trae l'offertorio della Messa di mezzanotte di Natale.
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