La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 97 (Vulgata 96): Dominus regnavit, exsultet terra
Il salmo 97 delle Bibbie moderne è il salmo 96 della Vulgata, il *Dominus regnavit, exsultet terra*: Dio appare come re fra le nubi e il fuoco, gli idoli cadono, gli Angeli lo adorano e la luce nasce per il giusto. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato, la lettura cristiana, l'uso nella liturgia del 1962 e il modo di pregarlo.
Cercate il salmo 96 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 95.
1 Huic David, quando terra ejus restituta est. Dominus regnavit : exsultet terra ; lætentur insulæ multæ.
1 Salmo di Davidde, quando la terra di lui fu ristorata. Il Signore è nel suo regno: esulti la terra, le molte isole si rallegrino.
2 Nubes et caligo in circuitu ejus ; justitia et judicium correctio sedis ejus.
2 Intorno a lui una nube caliginosa: reggono il trono di lui la giustizia, e il giudicio.
3 Ignis ante ipsum præcedet, et inflammabit in circuitu inimicos ejus.
3 Precederà innanzi a lui il fuoco, e abbrugerà all'intorno tutti i suoi nemici.
4 Illuxerunt fulgura ejus orbi terræ ; vidit, et commota est terra.
4 Lampeggiarono le sue folgora per tutto il giro della terra: le vide, e fu scossa la terra.
5 Montes sicut cera fluxerunt a facie Domini ; a facie Domini omnis terra.
5 I monti come cera si liquefecero alla presenza del Signore: alla presenza del Signore si liquefece tutta la terra.
6 Annuntiaverunt cæli justitiam ejus, et viderunt omnes populi gloriam ejus.
6 Hanno annunziata i cieli la giustizia di lui, e han veduta tutti i popoli la sua gloria.
7 Confundantur omnes qui adorant sculptilia, et qui gloriantur in simulacris suis. Adorate eum omnes angeli ejus.
7 Sian confusi tutti coloro, che adorano scolpite immagini, e de' lor simolacri si gloriano. Adoratelo voi tutti o Angeli di lui:
8 Audivit, et lætata est Sion, et exsultaverunt filiæ Judæ propter judicia tua, Domine.
8 udì Sionne, e n' ebbe allegrezza. Ed esultarono le figliuole di Giuda per ragione de' tuoi giudizj, o Signore.
9 Quoniam tu Dominus altissimus super omnem terram ; nimis exaltatus es super omnes deos.
9 Imperocché tu il Signore altissimo sopra tutta la terra: tu se' oltre modo esaltato sopra tutti gli dei.
10 Qui diligitis Dominum, odite malum : custodit Dominus animas sanctorum suorum ; de manu peccatoris liberabit eos.
10 Voi che amate il Signore, odiate il male: il Signore è custode dell'anime de' suoi santi, ei le libererà dalle mani del peccatore.
11 Lux orta est justo, et rectis corde lætitia.
11 È nata pel giusto la luce, la letizia per que', che hanno il cuore retto.
12 Lætamini, justi, in Domino, et confitemini memoriæ sanctificationis ejus.
12 Rallegratevi nel Signore, o giusti e celebrate la memoria della sua santità.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 97 o salmo 96?
Le Bibbie moderne, che seguono la numerazione ebraica, contano questo salmo come il 97; la Vulgata, il Martini e i libri liturgici lo contano come il 96, perché uniscono in un solo salmo i salmi 9 e 10 dell'ebraico. È lo stesso testo, che in latino comincia con Dominus regnavit, exsultet terra.
La doppia numerazione crea qui una confusione frequente. Nei foglietti della Messa, che indicano spesso prima il numero latino, il “salmo 97” è il salmo seguente, il Cantate Domino… quia mirabilia fecit, il salmo del giorno di Natale: «Cantate al Signore un cantico nuovo, perché mirabili cose egli ha fatto» (Sal 97, 1). Nelle Bibbie moderne quello è il salmo 98. Riassumendo:
- salmo 97 CEI = salmo 96 Vulgata: il Dominus regnavit, exsultet terra, questa pagina;
- salmo 98 CEI = salmo 97 Vulgata: il Cantate Domino, il canto nuovo per le meraviglie di Dio.
La tavola completa è nella pagina dei Salmi.
Che cosa significa il salmo 97?
Il titolo latino, assente nell'ebraico, lo attribuisce a Davide, «quando la terra di lui fu ristorata» (v. 1). È una teofania: Dio appare come sul Sinai, e tutta la creazione reagisce alla sua presenza. Il salmo segue un movimento semplice, dal timore alla gioia.
La venuta del Re (v. 1-6)
Il primo grido dà il tono: «Il Signore è nel suo regno: esulti la terra, le molte isole si rallegrino» (v. 1). Le isole sono, per un israelita, le terre lontane al di là del mare: il regno di Dio non ha frontiere. Subito la scena si oscura: «Intorno a lui una nube caliginosa: reggono il trono di lui la giustizia, e il giudicio» (v. 2). La nube nasconde e insieme rivela: Dio non si vede, ma si sa che c'è, e che il suo trono poggia sul diritto.
Seguono i segni della tempesta e del vulcano: il fuoco che lo precede, le folgori, e un'immagine che resta nella memoria: «I monti come cera si liquefecero alla presenza del Signore» (v. 5). Ciò che sembra più stabile al mondo non regge davanti a lui. E l'universo intero ne è testimone: «Hanno annunziata i cieli la giustizia di lui, e han veduta tutti i popoli la sua gloria» (v. 6).
La confusione degli idoli (v. 7-9)
La presenza del vero Dio fa cadere i falsi: «Sian confusi tutti coloro, che adorano scolpite immagini, e de' lor simolacri si gloriano» (v. 7). Lo stesso versetto rivolge un ordine al cielo: «Adoratelo voi tutti o Angeli di lui». Sion invece si rallegra, perché quel giudizio è la sua liberazione: «tu se' oltre modo esaltato sopra tutti gli dei» (v. 9).
La luce dei giusti (v. 10-12)
L'ultimo movimento si rivolge ai fedeli e ne trae la lezione: «Voi che amate il Signore, odiate il male» (v. 10). Non si può amare il Re giusto e restare compiacenti verso l'ingiustizia. La ricompensa è descritta come un'alba: «È nata pel giusto la luce, la letizia per que', che hanno il cuore retto» (v. 11). E il salmo si chiude con un invito: «Rallegratevi nel Signore, o giusti e celebrate la memoria della sua santità» (v. 12).
Gli Angeli adorano il Figlio
La Lettera agli Ebrei, per mostrare che Cristo è superiore agli Angeli, scrive: «allorché introduce il Primogenito nel mondo, egli dice: e lo adorino tutti gli Angeli di Dio» (Ebrei 1, 6). I commentatori vi riconoscono il versetto 7 del nostro salmo, oppure il cantico di Mosè nel Deuteronomio secondo la Settanta, che dice quasi lo stesso. In ogni caso il Re di cui il salmo annuncia la venuta è il Figlio incarnato, e la tradizione ha visto in questi Angeli adoranti quelli della notte di Natale.
Sant'Agostino, nelle Enarrationes in Psalmos, riferisce il titolo latino, «quando la terra di lui fu ristorata», alla risurrezione: la terra di Cristo è la carne che egli ha preso da noi e che gli è restituita, gloriosa, il mattino di Pasqua. Da allora il suo regno comincia, e le «molte isole» sono le Chiese fondate al di là dei mari. La luce nata per il giusto è quella di Cristo, il sole di giustizia annunciato da Malachia: «per voi, che temete il mio nome, nascerà il sole di giustizia» (Malachia 4, 2).
La stessa regalità è cantata dai salmi vicini che cominciano con Dominus regnavit: il salmo 93 (Vulgata 92) e il salmo 99 (Vulgata 98). Sul servizio degli Angeli, vedete la pagina sull'angelo custode.
Il salmo 97 nella liturgia del 1962
Le Lodi del mercoledì. Nel Breviario romano del 1962 il salmo 96 della Vulgata apre le Lodi del mercoledì nello schema ordinario, con l'antifona Dominus regnavit, exsultet terra. Nei tempi di penitenza, quando le Lodi cominciano con il Miserere, passa a Prima dello stesso giorno. È un salmo di luce che conviene all'aurora: «È nata pel giusto la luce». Potete pregarlo nel breviario del giorno.
Il Mattutino di molte feste. Pochi salmi ritornano tanto spesso nel Mattutino delle feste. All'Epifania l'antifona canta Adorate Deum, alleluja: omnes Angeli ejus, alleluja; all'Ascensione Nimis exaltatus est, alleluja: super omnes deos; alla festa degli Angeli custodi, il 2 ottobre, Adorate Dominum, omnes Angeli ejus: audivit, et lætata est Sion; a Ognissanti, dal versetto 10, Qui diligitis Dominum; alla Trasfigurazione, Lux orta est justo, et rectis corde lætitia. Lo si canta anche all'Assunzione, all'Immacolata, nelle feste della Madonna e degli Apostoli.
La Messa. Nel Messale del 1962 l'introito della terza domenica dopo l'Epifania, ripreso dalle domeniche seguenti fino alla sesta, è il versetto 7: Adorate Deum, omnes Angeli ejus, con il versetto 1 come versetto salmico; il versetto 1, Dominus regnavit, exsultet terra: lætentur insulæ multæ, ritorna all'Alleluia. Le «isole» del salmo sono le genti chiamate alla fede, che l'Epifania ha cominciato a radunare.
Come pregare il salmo 97
- Al mattino. Il versetto 11 ne fa una preghiera del risveglio: chiedete che la luce di Cristo nasca sulla vostra giornata.
- Nel disordine del mondo. La nube e la caligine del versetto 2 non impediscono che il trono di Dio poggi sulla giustizia: il salmo insegna a credere al regno di Dio quando non lo si vede.
- Per staccarsi dagli idoli. Il versetto 7 invita a esaminare ciò di cui ci si gloria: il denaro, la reputazione, il successo.
- Con gli Angeli. Unitevi alla loro adorazione ripetendo «Adoratelo voi tutti o Angeli di lui», specialmente nel tempo di Natale e dell'Epifania.
Domande Frequenti
Perché il salmo 97 si chiama anche salmo 96?
Perché la Vulgata e la Settanta, che la liturgia segue, uniscono i salmi 9 e 10 dell'ebraico. Il salmo 97 delle Bibbie moderne è il salmo 96 della Vulgata, Dominus regnavit, exsultet terra.
Il salmo 97 “Cantate al Signore un canto nuovo” è questo?
No. Il salmo che comincia «Cantate al Signore un cantico nuovo, perché mirabili cose egli ha fatto» è il salmo 97 della Vulgata e dei foglietti che seguono la numerazione liturgica, ma il 98 delle Bibbie moderne. È quello che si canta a Natale.
Che cosa significa «Il Signore è nel suo regno»?
È la proclamazione che Dio regna davvero su tutta la terra, e non sul solo Israele. La sua regalità si manifesta nella giustizia del suo trono e nella caduta degli idoli. I Padri vi hanno visto il regno di Cristo risorto, che gli Angeli adorano.
Chi ha scritto il salmo 97?
L'ebraico non ha titolo; la Vulgata lo intitola «Salmo di Davidde, quando la terra di lui fu ristorata», e la tradizione lo riceve come salmo di Davide. L'autore principale è lo Spirito Santo.
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