La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Salmo 104 (Vulgata 103): Benedic anima mea, il cantico della creazione

Il salmo 104 delle Bibbie moderne è il salmo 103 della Vulgata, il *Benedic, anima mea, Domino* che percorre il cielo, la terra e il mare per lodarne il Creatore, e che la Chiesa canta a Pentecoste con il versetto «Manderai lo spirito tuo». Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato, i versetti più cercati, la lettura dei Padri, l'uso nella liturgia del 1962 e il modo di pregarlo.

Cercate il salmo 103 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 102.

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1 Ipsi David. Benedic, anima mea, Domino : Domine Deus meus, magnificatus es vehementer. Confessionem et decorem induisti,

1 Dello stesso Davidde. Benedici il Signore, o anima mia: Signore Dio mio, tu ti se' glorificato potentemente.

2 amictus lumine sicut vestimento. Extendens cælum sicut pellem,

2 Ti se' rivestito di gloria, e di splendidezza: cinto di luce come di veste.

3 qui tegis aquis superiora ejus : qui ponis nubem ascensum tuum ; qui ambulas super pennas ventorum :

3 Tu stendi il cielo come un padiglione, e di acque cuopri la parte sua superiore. Tu, che monti sopra le nuvole, e cammini sull'ali de' venti.

4 qui facis angelos tuos spiritus, et ministros tuos ignem urentem.

4 Che i tuoi Angeli fai (come) venti, e i tuoi ministri fuoco fiammante.

5 Qui fundasti terram super stabilitatem suam : non inclinabitur in sæculum sæculi.

5 Tu, che la terra fondasti sopra la propria stabilità: ella non varierà di sito giammai.

6 Abyssus sicut vestimentum amictus ejus ; super montes stabunt aquæ.

6 L'abisso quasi veste la cinge: si innalzeranno le acque sopra de' monti.

7 Ab increpatione tua fugient ; a voce tonitrui tui formidabunt.

7 Alle tue minacce elleno fuggiranno: si atterriranno al tuono della tua voce.

8 Ascendunt montes, et descendunt campi, in locum quem fundasti eis.

8 Si alzano i monti, e si appianan le valli ne' luoghi, che tu loro assegnasti.

9 Terminum posuisti quem non transgredientur, neque convertentur operire terram.

9 Fissasti un termine alle acque, cui elle non trapasseranno: e non torneranno a coprire la terra.

10 Qui emittis fontes in convallibus ; inter medium montium pertransibunt aquæ.

10 Tu nelle valli fai scaturir le fontane, filtreranno le acque pel seno de' monti.

11 Potabunt omnes bestiæ agri ; expectabunt onagri in siti sua.

11 Con esse saranno abbeverate tutte le bestie de' campi: queste sospirano gli asini salvatici quando sono assetati.

12 Super ea volucres cæli habitabunt ; de medio petrarum dabunt voces.

12 Presso di esse abitano gli uccelli dell'aria: di mezzo ai sassi fanno udire le loro voci.

13 Rigans montes de superioribus suis ; de fructu operum tuorum satiabitur terra :

13 Tu da' superiori luoghi innaffi i monti: de' frutti, che son tuo lavoro, sarà saziata la terra.

14 producens fœnum jumentis, et herbam servituti hominum, ut educas panem de terra,

14 Tu produci il fieno per le bestie, e gli erbaggi in servigio degli uomini.

15 et vinum lætificet cor hominis : ut exhilaret faciem in oleo, et panis cor hominis confirmet.

15 Per trarre dalla terra il pane, e il vino letificante il cuor dell'uomo. E perch'ei possa esilarar sua faccia coll'olio, e col pane le sue forze corrobori.

16 Saturabuntur ligna campi, et cedri Libani quas plantavit :

16 Avranno a sazietà nudrimento gli alberi della campagna, e i cedri del Libano, i quali egli piantò:

17 illic passeres nidificabunt : herodii domus dux est eorum.

17 ivi faranno i loro nidi gli augelli. La casa della cicogna sovrasta ad essi:

18 Montes excelsi cervis ; petra refugium herinaciis.

18 gli alti monti servon di asilo ai cervi, i massi agli spinosi.

19 Fecit lunam in tempora ; sol cognovit occasum suum.

19 Egli fece la luna per la distinzione de' tempi: il sole sa dove abbia da tramontare.

20 Posuisti tenebras, et facta est nox ; in ipsa pertransibunt omnes bestiæ silvæ :

20 Tu ordinasti le tenebre, e si fè notte: nel tempo di essa vanno attorno le bestie selvagge.

21 catuli leonum rugientes ut rapiant, et quærant a Deo escam sibi.

21 I leoncini ruggiscono bramosi di preda, e da Dio chieggono il loro nudrimento.

22 Ortus est sol, et congregati sunt, et in cubilibus suis collocabuntur.

22 Ma spunta il sole, ed ei si ritirano in truppa, e nelle tane loro si sdraiano.

23 Exibit homo ad opus suum, et ad operationem suam usque ad vesperum.

23 Se ne va l'uomo alle sue faccende, e a' suoi lavori infino alla sera.

24 Quam magnificata sunt opera tua, Domine ! omnia in sapientia fecisti ; impleta est terra possessione tua.

24 Quanto grandiose son le opere tue, o Signore! ogni cosa hai tu fatto con sapienza: la terra è piena di tue ricchezze.

25 Hoc mare magnum et spatiosum manibus ; illic reptilia quorum non est numerus : animalia pusilla cum magnis.

25 Questo gran mare, e spazioso nelle sue braccia: in esso animali che non han numero.

26 Illic naves pertransibunt ; draco iste quem formasti ad illudendum ei.

26 Animali piccoli, e grandi: ivi cammineranno le navi. Ivi quel dragone, cui tu formasti perché vi scherzi:

27 Omnia a te expectant ut des illis escam in tempore.

27 tutte le cose aspettan da te, che tu dia loro sostentamento nel tempo opportuno.

28 Dante te illis, colligent ; aperiente te manum tuam, omnia implebuntur bonitate.

28 Tu lo dai, ed elleno lo raccolgono: quando tu allarghi la mano tutte le cose son ricolme di bene.

29 Avertente autem te faciem, turbabuntur ; auferes spiritum eorum, et deficient, et in pulverem suum revertentur.

29 Ma quando tu rivolgi altrove la faccia, tutte le cose sono in turbamento: tu le privi di spirito, e vengon meno, e ritornano nella lor polvere.

30 Emittes spiritum tuum, et creabuntur, et renovabis faciem terræ.

30 Manderai lo spirito tuo, e saranno create, e rinnovellerai la faccia della terra.

31 Sit gloria Domini in sæculum ; lætabitur Dominus in operibus suis.

31 Sia celebrata pe' secoli la gloria del Signore: si allegrerà il Signore nelle opere sue:

32 Qui respicit terram, et facit eam tremere ; qui tangit montes, et fumigant.

32 Ei, che mira la terra, e la fa tremare: tocca i monti, e gettan fumo.

33 Cantabo Domino in vita mea ; psallam Deo meo quamdiu sum.

33 Io canterò il Signore finché viverò: a lui darò laude fino che io sarò.

34 Jucundum sit ei eloquium meum ; ego vero delectabor in Domino.

34 Siano accette a lui le mie parole: quanto a me il mio diletto sarà nel Signore.

35 Deficiant peccatores a terra, et iniqui, ita ut non sint. Benedic, anima mea, Domino.

35 Spariscano dalla terra i peccatori, gli iniqui talmente che più non siano: benedici, anima mia, il Signore.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

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