La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Salmo 147, 1-11 (Vulgata 146): Laudate Dominum, Egli risana i contriti di cuore

Il salmo 146 della Vulgata, *Laudate Dominum quoniam bonus est psalmus*, corrisponde alla prima metà del salmo 147 delle Bibbie moderne (versetti 1-11): l'inno del Dio che conta le stelle e «risana i contriti di cuore». Qui trovate il testo del Martini con la Vulgata a fronte; la guida spiega le due numerazioni, il celebre versetto 3, la lettura dei Padri e il suo posto alle Lodi del giovedì nella liturgia del 1962.

Cercate il salmo 146 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 145.

Lingua

1 Alleluja. Laudate Dominum, quoniam bonus est psalmus ; Deo nostro sit jucunda, decoraque laudatio.

1 Alleluia. Lodate Dio. Lodate il Signore, perché buona cosa è il salmo: diasi al nostro Dio lauda gradevole, e conveniente.

2 Ædificans Jerusalem Dominus, dispersiones Israëlis congregabit :

2 Il Signore, che edifica Gerusalemme radunerà i figliuoli d'Israele dispersi.

3 qui sanat contritos corde, et alligat contritiones eorum ;

3 Egli è, che risana i contriti di cuore, e fascia le loro piaghe.

4 qui numerat multitudinem stellarum, et omnibus eis nomina vocat.

4 Egli, che conta la moltitudine delle stelle, e tutte le chiama pel loro nome.

5 Magnus Dominus noster, et magna virtus ejus, et sapientiæ ejus non est numerus.

5 Grande il Signore Dio nostro, e grande la potenza di lui, e la sua sapienza non ha misura.

6 Suscipiens mansuetos Dominus ; humilians autem peccatores usque ad terram.

6 Il Signore è difensore de' mansueti, ma umilia fino a terra i peccatori.

7 Præcinite Domino in confessione ; psallite Deo nostro in cithara.

7 Cantate inni al Signore con rendimento di grazie: celebrate le lodi di lui sulla cetera.

8 Qui operit cælum nubibus, et parat terræ pluviam ; qui producit in montibus fœnum, et herbam servituti hominum ;

8 Egli, che il cielo ricuopre di nuvole, e alla terra prepara la pioggia. Egli, che produce su' monti il fieno, e gli erbaggi per servigio dell'uomo.

9 qui dat jumentis escam ipsorum, et pullis corvorum invocantibus eum.

9 Egli, che dà il loro cibo a' giumenti, e ai teneri corvi, che lo invocano.

10 Non in fortitudine equi voluntatem habebit, nec in tibiis viri beneplacitum erit ei.

10 Ei non fa conto della forza del cavallo, né che l'uomo stia ben in gambe.

11 Beneplacitum est Domino super timentes eum, et in eis qui sperant super misericordia ejus.

11 Il Signore si compiace di que', che lo temono, e di quei, che sperano nella sua misericordia.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

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