La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 128 (Vulgata 127): Beati omnes, il salmo della famiglia e degli sposi
Beati omnes
Il salmo 128 delle Bibbie moderne è il salmo 127 della Vulgata, il *Beati omnes qui timent Dominum*: «Beati tutti coloro, che temono il Signore, che camminano nelle sue vie». È la benedizione della casa del giusto, con la sposa «come vite feconda» e i figli come piante d'ulivo intorno alla mensa, e la Chiesa lo canta alla Messa degli sposi. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con il latino a fronte; la guida ne spiega il significato, l'uso nella liturgia del 1962 e il modo di pregarlo in famiglia.
Cercate il salmo 127 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 126.
1 Canticum graduum. Beati omnes qui timent Dominum, qui ambulant in viis ejus.
1 Cantico de' gradi. Beati tutti coloro, che temono il Signore, che camminano nelle sue vie.
2 Labores manuum tuarum quia manducabis : beatus es, et bene tibi erit.
2 Perché tu mangerai le fatiche delle tue mani, tu se' beato, e sarai felice.
3 Uxor tua sicut vitis abundans in lateribus domus tuæ ; filii tui sicut novellæ olivarum in circuitu mensæ tuæ.
3 La tua consorte come vite feconda: nell'interior di tua casa. I tuoi figliuoli, come novelle piante d'ulivi intorno alla tua mensa.
4 Ecce sic benedicetur homo qui timet Dominum.
4 Ecco come sarà benedetto l'uomo, che teme il Signore.
5 Benedicat tibi Dominus ex Sion, et videas bona Jerusalem omnibus diebus vitæ tuæ.
5 Ti benedica da Sionne il Signore, e vegga tu i beni di Gerusalemme per tutti i giorni della tua vita.
6 Et videas filios filiorum tuorum : pacem super Israël.
6 E vegga tu i figliuoli de' tuoi figliuoli: e la pace in Israele.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 128 o salmo 127?
Questo salmo porta il numero 128 nelle Bibbie moderne, che seguono l'ebraico, e il numero 127 nella Vulgata, nel Breviario e nel Messale, che uniscono in un solo salmo i salmi 9 e 10. È lo stesso testo, che in latino comincia con Beati omnes qui timent Dominum. La tavola delle corrispondenze è nella pagina dei Salmi.
Attenzione ai due vicini. Il salmo 127 delle Bibbie moderne è il Nisi Dominus, «Se il Signore non edifica egli la casa», salmo 126 della Vulgata, che nel Salterio precede il nostro e ne è come il fratello: lo trovate alla pagina del salmo 127 (Vulgata 126). Il salmo 128 della Vulgata è invece il Sæpe expugnaverunt me, il 129 delle Bibbie moderne.
Che cosa significa il salmo 128?
Il salmo è uno dei quindici cantici dei gradi (salmi 119-133 della Vulgata), i canti dei pellegrini che salivano a Gerusalemme: «Cantico de' gradi» (v. 1). Si può immaginare il padre di famiglia giunto al Tempio con i suoi, che riceve dal sacerdote questa benedizione prima di tornare a casa.
La beatitudine del timore di Dio (v. 1). «Beati tutti coloro, che temono il Signore, che camminano nelle sue vie». Tutto comincia di qui. Il timore del Signore non è paura, ma il rispetto filiale di chi non vuole offendere il Padre; e si riconosce dalle opere, perché chi teme Dio «cammina» nelle sue vie. Il salmo promette la felicità non a chi è fortunato, ma a chi è fedele.
Il lavoro benedetto (v. 2). «Perché tu mangerai le fatiche delle tue mani, tu se' beato, e sarai felice». È la prima benedizione: il pane guadagnato con le proprie mani e goduto in pace. Dopo la caduta il lavoro è diventato fatica, ma Dio non lo maledice; lo benedice nel giusto, che ne raccoglie il frutto.
La sposa e i figli (v. 3). Viene allora il quadro più famoso: «La tua consorte come vite feconda: nell'interior di tua casa. I tuoi figliuoli, come novelle piante d'ulivi intorno alla tua mensa». Due piante della terra santa dicono la famiglia. La vite, carica di grappoli, è la sposa feconda e lieta, cuore della casa; i giovani ulivi, che dureranno secoli, sono i figli raccolti intorno alla tavola. La mensa è il centro: lì la famiglia si ritrova ogni giorno.
La benedizione da Sion (v. 4-6). «Ecco come sarà benedetto l'uomo, che teme il Signore» (v. 4). La benedizione si allarga dalla casa alla città: «Ti benedica da Sionne il Signore, e vegga tu i beni di Gerusalemme per tutti i giorni della tua vita» (v. 5). E dalla città alle generazioni: «E vegga tu i figliuoli de' tuoi figliuoli: e la pace in Israele» (v. 6). La felicità di una famiglia non è chiusa in sé: è parte della pace di tutto il popolo di Dio.
La famiglia e la Chiesa: la lettura dei Padri
Sant'Agostino, nelle Enarrationes in Psalmos, legge il salmo anche della Chiesa. La sposa feconda è la Chiesa, sposa di Cristo, che genera figli nel battesimo; i figli intorno alla mensa sono i fedeli raccolti intorno all'altare. San Paolo autorizza questa lettura quando, parlando del matrimonio, scrive: «Questo sacramento è grande, io però parlo riguardo a Cristo, ed alla Chiesa» (Efesini 5, 32).
La liturgia ha fatto propria questa doppia lettura. Alla festa del Corpus Domini, come si vedrà, l'antifona del salmo parla dei figli della Chiesa intorno alla mensa del Signore: la tavola di famiglia diventa figura della mensa eucaristica.
Il salmo 128 nella liturgia del 1962
I Vespri del mercoledì. Nel Breviario romano del 1962 il salmo 127 apre i Vespri del mercoledì, con l'antifona Beati omnes qui timent Dominum. Lo seguono il Sæpe expugnaverunt, il De profundis, il Domine, non est exaltatum e il Memento, Domine, David. Potete pregare quest'Ora nel breviario e conoscerne la storia nella guida ai Vespri.
Il Corpus Domini. Ai Vespri del Corpus Domini il salmo è il quarto, con l'antifona Sicut novellæ olivarum, Ecclesiæ filii sint in circuitu mensæ Domini: come giovani ulivi, i figli della Chiesa stiano intorno alla mensa del Signore.
La Messa degli sposi. Nel Messale del 1962 la Messa votiva pro sponsis, celebrata con la benedizione nuziale, è intessuta di questo salmo. L'introito, preso dal libro di Tobia, ha per versetto salmico il versetto 1, Beati omnes qui timent Dominum. Il graduale è il versetto 3: Uxor tua sicut vitis abundans in lateribus domus tuæ. Filii tui sicut novellæ olivarum in circuitu mensæ tuæ. Dopo la Settuagesima il tratto canta i versetti 4-6, e il communio i versetti 4 e 6: Ecce, sic benedicetur omnis homo, qui timet Dominum: et videas filios filiorum tuorum: pax super Israel. Nessun altro salmo accompagna così da vicino il sacramento del matrimonio.
San Giuseppe artigiano. Nelle Messe votive di san Giuseppe artigiano, fuori del tempo pasquale, il graduale è preso dai versetti 1 e 2: Beatus quicumque times Dominum, qui ambulas in viis ejus, con il lavoro delle mani che dà il pane. Il padre di Nazareth è il modello dell'uomo del salmo.
Come pregare il salmo 128
- Per la famiglia. È la preghiera della casa cristiana: si può dire a tavola, nei giorni di festa, all'anniversario di nozze, insieme alla preghiera per la famiglia.
- Per gli sposi. Prima del matrimonio, per chiedere la benedizione promessa; dopo, per rinnovarla.
- Per i figli. Il versetto 3 affida a Dio i figli che crescono intorno alla mensa, e il versetto 6 i nipoti: si unisce alla preghiera per i figli.
- Per il lavoro. Il versetto 2 benedice la fatica quotidiana e chiede il pane guadagnato in pace.
- Insieme al Nisi Dominus. I due salmi si pregano bene uno dopo l'altro: Dio costruisce la casa, e Dio la benedice.
Lo si conclude con il Gloria Patri.
Domande Frequenti
Qual è il testo del salmo 128?
Nel Martini comincia così: «Beati tutti coloro, che temono il Signore, che camminano nelle sue vie». Il testo completo, sei versetti, in italiano e in latino, è in questa pagina. In latino: Beati omnes qui timent Dominum, qui ambulant in viis ejus.
Perché il salmo 128 si legge ai matrimoni?
Perché canta la benedizione della famiglia del giusto: la sposa come vite feconda, i figli come piante d'ulivo, i nipoti e la pace. Il Messale del 1962 ne prende l'introito, il graduale, il tratto e il communio della Messa degli sposi.
Perché il salmo 128 si chiama anche salmo 127?
Perché la Vulgata e la Settanta, seguite dalla liturgia, uniscono in un solo salmo i salmi 9 e 10 dell'ebraico. Il salmo 128 delle Bibbie moderne è il 127 della Vulgata. Il salmo 127 delle Bibbie moderne è invece il Nisi Dominus, 126 della Vulgata.
Che cosa significa “la tua sposa come vite feconda”?
La vite è la pianta della gioia e dell'abbondanza: la sposa è il cuore fecondo e lieto della casa. Il Martini traduce «La tua consorte come vite feconda: nell'interior di tua casa». I Padri vi vedono anche la Chiesa, sposa feconda di Cristo.
Chi ha scritto il salmo 128?
Il titolo dice soltanto «Cantico de' gradi», senza nome d'autore. La tradizione lo accoglie fra i canti dei pellegrini di Gerusalemme, ispirati dallo Spirito Santo; l'autore umano non è conosciuto.
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