La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 133 (Vulgata 132): Ecce quam bonum, quanto è dolce che i fratelli stiano insieme
Il salmo 133 delle Bibbie moderne è il salmo 132 della Vulgata, l'*Ecce quam bonum et quam jucundum habitare fratres in unum*: «Oh quanto buona, e dolce cosa ell'è, che i fratelli siano insieme uniti!». Tre versetti soli, che hanno fatto nascere monasteri. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con il latino a fronte; la guida ne spiega il significato, la lettura dei Padri, l'uso nella liturgia del 1962 e il modo di pregarlo.
Cercate il salmo 132 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 131.
1 Canticum graduum David. Ecce quam bonum et quam jucundum, habitare fratres in unum !
1 Cantico de' gradi di Davidde. Oh quanto buona, e dolce cosa ell'è, che i fratelli siano insieme uniti!
2 Sicut unguentum in capite, quod descendit in barbam, barbam Aaron, quod descendit in oram vestimenti ejus ;
2 Come quell'unguento sparso sulla testa, il quale cola fin sulla barba, sulla barba di Aronne,
3 sicut ros Hermon, qui descendit in montem Sion. Quoniam illic mandavit Dominus benedictionem, et vitam usque in sæculum.
3 E cola fino all'estremità della sua veste: come la rugiada dell'Hermon, che cade sul monte di Sion. Perchè quivi il Signore ha data benedizione, e vita fino in sempiterno.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 133 o salmo 132?
Il numero 133 è quello della numerazione ebraica, adottata dalle Bibbie moderne e dalla CEI. La Vulgata e la Settanta uniscono i salmi 9 e 10 dell'ebraico e contano quindi questo salmo come il 132: con questo numero lo hanno commentato i Padri e lo canta il Breviario. Il testo è lo stesso, riconoscibile dalle prime parole, Ecce quam bonum et quam jucundum. La tavola completa è nella pagina dei Salmi.
Il numero 133 della Vulgata indica invece il salmo seguente, il Ecce nunc benedicite Dominum, il 134 delle Bibbie moderne, che chiude la Compieta della domenica: lo trovate alla pagina del salmo 134 (Vulgata 133).
Chi cerca “salmo 133, 1” vuole di solito il primo versetto. Nel Martini, che segue la Vulgata, il titolo e la prima frase stanno insieme nel versetto 1, e il salmo intero ha solo tre versetti.
Che cosa significa il salmo 133?
Il salmo è uno dei quindici cantici dei gradi (salmi 119-133 della Vulgata), i canti dei pellegrini che salivano a Gerusalemme per le feste. Il titolo lo attribuisce a Davide: «Cantico de' gradi di Davidde» (v. 1). Si capisce che sia nato per la strada: le tribù disperse si ritrovavano insieme sul monte di Sion, e il salmo canta la gioia di quell'incontro.
La gioia dei fratelli uniti (v. 1). «Oh quanto buona, e dolce cosa ell'è, che i fratelli siano insieme uniti!». Due parole dicono il valore di questa concordia: è bonum, buona in se stessa, e jucundum, dolce da vivere. I fratelli sono anzitutto quelli di una stessa famiglia, poi tutto il popolo di Dio, figli dello stesso Padre. Il latino in unum dice più della coabitazione: essere una cosa sola.
L'olio di Aronne (v. 2-3). La prima immagine viene dal Tempio: «Come quell'unguento sparso sulla testa, il quale cola fin sulla barba, sulla barba di Aronne, E cola fino all'estremità della sua veste» (v. 2-3). È l'olio profumato della consacrazione del sommo sacerdote, che il libro del Levitico descrive: «versando l'olio sulla testa d'Aronne, lo unse, e lo consacrò» (Levitico 8, 12). L'olio scende: dal capo alla barba, dalla barba al lembo della veste. L'unità dei fratelli non nasce da un accordo umano; scende dall'alto, come una consacrazione.
La rugiada dell'Ermon (v. 3). La seconda immagine viene dalla natura: «come la rugiada dell'Hermon, che cade sul monte di Sion». L'Ermon, la grande montagna del nord, è famoso per la sua rugiada abbondante; il salmista la immagina scendere fino a Gerusalemme, che ne è lontana. Anche qui tutto discende. E il salmo si chiude sul motivo di tanta gioia: «Perchè quivi il Signore ha data benedizione, e vita fino in sempiterno». Dove i fratelli vivono uniti, Dio stesso pone la sua benedizione.
Il salmo che ha fatto nascere i monasteri
Sant'Agostino, nelle Enarrationes in Psalmos, racconta che il suono di questo salmo ha generato i monasteri: udendolo, dei fratelli hanno desiderato abitare insieme e vivere con un cuore solo. Lui stesso apre la sua Regola con il ritratto della prima comunità di Gerusalemme, dove «la moltitudine de' credenti era un sol cuore, e un'anima sola» (Atti 4, 32).
Agostino legge l'olio come lo Spirito Santo, sparso prima su Cristo, il capo, il nostro vero sommo sacerdote; poi disceso sulla barba, cioè sugli Apostoli, uomini forti; infine sulla veste, figura della Chiesa intera. Ogni unità cristiana viene da questa unzione: non è anzitutto un'intesa fra uomini, ma un dono che discende.
Cristo ne ha fatto l'oggetto della sua ultima preghiera: «Che siano tutti una sola cosa, come tu sei in me, o Padre, ed io in te» (Giovanni 17, 21). E ne ha fatto il segno dei suoi: «Da questo conosceranno tutti, che siete miei discepoli, se avrete amore l'uno per l'altro» (Giovanni 13, 35).
Il salmo 133 nella liturgia del 1962
I Vespri del giovedì. Nel Breviario romano del 1962 il salmo 132 apre i Vespri del giovedì, con l'antifona Ecce quam bonum et quam jucundum habitare fratres in unum. Lo seguono le due parti del salmo 136 (Vulgata 135), Confitemini Domino, il grande canto della misericordia, il salmo 137 (Vulgata 136), Super flumina, e il Confitebor. Potete pregare quest'Ora nel breviario e conoscerne la storia nella guida ai Vespri.
Nel Messale. I primi due versetti formano il graduale della ventiduesima domenica dopo Pentecoste: Ecce quam bonum, et quam jucundum, habitare fratres in unum! Sicut unguentum in capite, quod descendit in barbam, barbam Aaron. Lo stesso graduale si canta nella festa dei santi Giovanni e Paolo, il 26 giugno: due fratelli di sangue, che la tradizione dice martirizzati insieme a Roma.
Come pregare il salmo 133
- In famiglia. Per la concordia fra fratelli e sorelle, fra sposi, fra genitori e figli, e dopo un litigio, insieme alla preghiera per la famiglia.
- In una comunità. Le comunità religiose lo cantano da secoli come il loro salmo: la regola della vita comune in tre versetti.
- Per l'unità della Chiesa. Unito alla preghiera di Gesù in Giovanni 17, chiede che i cristiani siano una cosa sola nella verità.
- Prima di una riconciliazione. Ricorda che la pace fra i fratelli è un dono che scende dall'alto: si chiede prima di costruirla.
Lo si conclude con il Gloria Patri.
Domande Frequenti
Qual è il testo del salmo 133?
Nel Martini: «Oh quanto buona, e dolce cosa ell'è, che i fratelli siano insieme uniti! Come quell'unguento sparso sulla testa, il quale cola fin sulla barba, sulla barba di Aronne». Il testo completo, in italiano e in latino, è in questa pagina. In latino comincia con Ecce quam bonum et quam jucundum habitare fratres in unum.
Che cosa significa il salmo 133?
Celebra la concordia fra fratelli, quella di una famiglia, di una comunità e di tutto il popolo di Dio. La paragona all'olio santo che consacrò Aronne e alla rugiada che scende su Sion: un dono che viene dall'alto e porta benedizione e vita. I Padri vi vedono lo Spirito Santo sparso da Cristo su tutta la Chiesa.
Perché il salmo 133 si chiama anche salmo 132?
Perché la Vulgata e la Settanta, seguite dalla liturgia, uniscono in un solo salmo i salmi 9 e 10 dell'ebraico. Il salmo 133 delle Bibbie moderne è il salmo 132 della Vulgata e del Breviario.
Che cosa sono l'olio di Aronne e la rugiada dell'Ermon?
L'olio è quello della consacrazione del sommo sacerdote Aronne, versato sul capo e disceso fino alla veste; la rugiada è quella abbondante del monte Ermon, a nord della Terra Santa. Entrambe le immagini dicono una benedizione che scende dall'alto e si diffonde.
Il salmo 133 dà un potere particolare a chi lo recita?
No. Le liste che attribuiscono a un salmo poteri particolari non vengono né dalla Scrittura né dalla tradizione della Chiesa. Il salmo si prega per chiedere e custodire la concordia, che è frutto della carità.
Tutta la Bibbia offline, con la pagina segnata e i versetti evidenziati: la Bibbia cattolica nell'applicazione.
Salmo 132 (133) · con l'app
Accesso anticipato