La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Salmo 137 (Vulgata 136): Super flumina Babylonis, il canto dell'esilio

Super flumina Babylonis

Il salmo 137 delle Bibbie moderne è il salmo 136 della Vulgata, il *Super flumina Babylonis*: il pianto degli Ebrei deportati, seduti lungo i fiumi di Babilonia, che non vogliono cantare il cantico del Signore in terra straniera e giurano di non dimenticare Gerusalemme. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato, il difficile versetto finale secondo i Padri, il suo posto nella liturgia del 1962 e nella memoria italiana del *Va, pensiero*.

Cercate il salmo 136 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 135.

Lingua

1 Psalmus David, Jeremiæ. Super flumina Babylonis illic sedimus et flevimus, cum recordaremur Sion.

1 Salmo di David, a Geremia. Sulle rive de' fiumi di Babilonia ivi sedemmo, e piangemmo in ricordandoci di te, o Sionne:

2 In salicibus in medio ejus suspendimus organa nostra :

2 Ai salci appendemmo in mezzo a lei i nostri strumenti.

3 quia illic interrogaverunt nos, qui captivos duxerunt nos, verba cantionum ; et qui abduxerunt nos : Hymnum cantate nobis de canticis Sion.

3 Perché ivi domandarono a noi quelli, che ci avevano menati schiavi, le parole de' nostri cantici: E coloro, che ci avevano rapiti dissero: cantate a noi un inno di que', che si cantano in Sionne:

4 Quomodo cantabimus canticum Domini in terra aliena ?

4 E come mai canteremo un cantico del Signore in una terra straniera?

5 Si oblitus fuero tui, Jerusalem, oblivioni detur dextera mea.

5 Se io mi dimenticherò di te, o Gerusalemme, sia messa in oblìo la mia destra.

6 Adhæreat lingua mea faucibus meis, si non meminero tui ; si non proposuero Jerusalem in principio lætitiæ meæ.

6 Si attacchi la mia lingua alle mie fauci, se io non avrò memoria di te: Se io non metterò Gerusalemme al di sopra di qualunque mia allegrezza.

7 Memor esto, Domine, filiorum Edom, in die Jerusalem : qui dicunt : Exinanite, exinanite usque ad fundamentum in ea.

7 Ricorditi, o Signore, de' figliuoli di Edom, i quali nel giorno di Gerusalemme Dicevano: Distruggete, distruggete fino a' suoi fondamenti.

8 Filia Babylonis misera ! beatus qui retribuet tibi retributionem tuam quam retribuisti nobis.

8 Figliuola infelice di Babilonia: beato colui, che farà a te quello, che tu hai fatto a noi.

9 Beatus qui tenebit, et allidet parvulos tuos ad petram.

9 Beato colui, che prenderà, e infrangerà sulle pietre i tuoi figliuoli.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

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