La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Salmo 42 (Vulgata 41): Quemadmodum, come il cervo anela alle acque

Quemadmodum desiderat cervus

Il salmo 42 delle Bibbie moderne è il salmo 41 della Vulgata, il *Quemadmodum desiderat cervus ad fontes aquarum*: il canto dell'anima assetata di Dio, lontana dal suo santuario, che interroga la propria tristezza e le comanda di sperare. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato, il ritornello «Perché mai, o anima mia, se' tu afflitta», il *Sicut cervus* della Veglia pasquale e l'uso nella liturgia del 1962.

Cercate il salmo 41 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 40.

Lingua

1 In finem. Intellectus filiis Core.

1 Per la fine: salmo d'intelligenza a' figliuoli di Core.

2 Quemadmodum desiderat cervus ad fontes aquarum, ita desiderat anima mea ad te, Deus.

2 Come il cervo desidera le fontane di acqua, così te desidera, o Dio, l'anima mia.

3 Sitivit anima mea ad Deum fortem, vivum ; quando veniam, et apparebo ante faciem Dei ?

3 L'anima mia ha sete di Dio forte, viva: e quando sarà che io venga, e mi presenti dinanzi alla faccia di Dio?

4 Fuerunt mihi lacrimæ meæ panes die ac nocte, dum dicitur mihi quotidie : Ubi est Deus tuus ?

4 Mio pane furono le mie lagrime, e notte e giorno, mentre a me si diceva: Il Dio tuo dov'è?

5 Hæc recordatus sum, et effudi in me animam meam, quoniam transibo in locum tabernaculi admirabilis, usque ad domum Dei, in voce exsultationis et confessionis, sonus epulantis.

5 Tali cose teneva io in memoria: ma dilatai in me l'anima mia; perocché io passerò al luogo del tabernacolo ammirabile, fino alla casa di Dio: Dove voci di esultazione, e di laude, festosi suoni di que', che sono al banchetto.

6 Quare tristis es, anima mea ? et quare conturbas me ? Spera in Deo, quoniam adhuc confitebor illi, salutare vultus mei,

6 Perché mai, o anima mia, se' tu afflitta, e perché mi conturbi? Spera in Dio, perocché ancora canterò le laudi di lui, salute della mia faccia e mio Dio.

7 et Deus meus. Ad meipsum anima mea conturbata est : propterea memor ero tui de terra Jordanis et Hermoniim a monte modico.

7 Dentro di me è turbata l'anima mia: per questo mi ricorderò di te nel paese, che è dal Giordano fino a Ermon, e alla piccola collina.

8 Abyssus abyssum invocat, in voce cataractarum tuarum ; omnia excelsa tua, et fluctus tui super me transierunt.

8 L'abisso chiama l'abisso al rumore delle tue cataratte. Tutte le tue procelle, e i tuoi flutti son passati sopra di me.

9 In die mandavit Dominus misericordiam suam, et nocte canticum ejus ; apud me oratio Deo vitæ meæ.

9 Nel giorno il Signore ordinerà, che venga la sua misericordia: e la notte a lui darò laude. Meco avrò l'orazione a Dio, che è mia vita:

10 Dicam Deo : Susceptor meus es ; quare oblitus es mei ? et quare contristatus incedo, dum affligit me inimicus ?

10 Dirò a Dio: Tu se' mio aiuto: Perché ti se' scordato di me, e perché vo io contristato, mentre il nimico mi affligge?

11 Dum confringuntur ossa mea, exprobraverunt mihi qui tribulant me inimici mei, dum dicunt mihi per singulos dies : Ubi est Deus tuus ?

11 Mentre sono spezzate le ossa mie dicono a me improperj que' nemici, che mi perseguitano: Dicendomi ogni di: Dov' è il tuo Dio?

12 Quare tristis es, anima mea ? et quare conturbas me ? Spera in Deo, quoniam adhuc confitebor illi, salutare vultus mei, et Deus meus.

12 Anima mia, perché ti rattristi, e ti conturbi? Spera in Dio, perocché ancora canterò le lodi di lui, salute della mia faccia, e Dio mio.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

Tutta la Bibbia offline, con la pagina segnata e i versetti evidenziati: la Bibbia cattolica nell'applicazione.