La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 117 (Vulgata 116): Laudate Dominum, omnes gentes, il più breve dei salmi
Laudate Dominum, omnes gentes
Il salmo 117 delle Bibbie moderne, salmo 116 della Vulgata, è il *Laudate Dominum, omnes gentes*: due versetti soli, il salmo più breve del Salterio, per chiamare tutti i popoli a lodare il Signore. Qui sotto trovate il testo del Martini con la Vulgata latina a fronte; la guida ne spiega il significato, la citazione di san Paolo, il posto nella Veglia pasquale e nel Breviario del 1962 e il modo di pregarlo.
Cercate il salmo 116 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 114 · Salmo 115.
1 Alleluja. Laudate Dominum, omnes gentes ; laudate eum, omnes populi.
1 Alleluia. Lodate Dio. Quante voi siete, date laude al Signore: popoli tutti, lodatelo:
2 Quoniam confirmata est super nos misericordia ejus, et veritas Domini manet in æternum.
2 Imperocché la sua misericordia si è stabilita sopra di noi; e la verità del Signore è immutabile in eterno.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 117 o salmo 116?
Le Bibbie moderne, compresa la CEI, seguono la numerazione ebraica e chiamano questo salmo 117; la Vulgata, la Settanta e i libri liturgici della tradizione lo contano come 116, perché uniscono in un solo salmo i salmi ebraici 9 e 10. Il testo è lo stesso, e in latino comincia con Laudate Dominum, omnes gentes. I numeri dei versetti, invece, coincidono: sono due in ogni Bibbia. La tavola completa delle corrispondenze è nella pagina dei Salmi.
Chi cerca «salmo 117» trova spesso un altro testo, e conviene saperlo. Nei foglietti della Messa e nei canti che indicano la doppia numerazione “Sal 117 (118)”, il primo numero è quello latino: si tratta allora del Confitemini Domino, il grande salmo pasquale, quello che dice «Questo è il giorno, che è stato fatto dal Signore: esultiamo, e rallegriamoci in esso» (salmo 118 delle Bibbie moderne, 117 della Vulgata). In sintesi:
- salmo 117 (ebraico) = salmo 116 (Vulgata): Laudate Dominum, omnes gentes, in questa pagina;
- salmo 118 (ebraico) = salmo 117 (Vulgata): Confitemini Domino, “Questo è il giorno che ha fatto il Signore”;
- salmo 116 (ebraico) = salmi 114 e 115 (Vulgata): Dilexi e Credidi, il salmo del «calice di salute».
Il testo del salmo 117
Il salmo è così breve che si può riportare per intero. Nel Martini, che traduce la Vulgata:
«Alleluia. Lodate Dio. Quante voi siete, date laude al Signore: popoli tutti, lodatelo» (v. 1).
«Imperocché la sua misericordia si è stabilita sopra di noi; e la verità del Signore è immutabile in eterno» (v. 2).
E in latino, come la Chiesa lo canta: Laudate Dominum, omnes gentes: laudate eum, omnes populi. Quoniam confirmata est super nos misericordia ejus: et veritas Domini manet in æternum. Il «quante voi siete» del Martini rende il latino omnes gentes, “tutte le nazioni”: è l'umanità intera che viene convocata.
Che cosa significa il salmo 117?
In due versetti il salmo contiene una dottrina completa della lode: chi deve lodare, e perché.
L'invito universale (v. 1). L'Antico Testamento conosce soprattutto la lode d'Israele, il popolo dell'alleanza. Qui l'invito si rivolge alle «genti», cioè ai popoli pagani, e ai «popoli tutti». Non è ancora la missione, ma ne è l'annuncio: il Dio d'Israele vuole essere lodato da ogni nazione della terra. I profeti avevano visto la stessa cosa, quando Isaia annunciava il monte della casa del Signore verso il quale «correranno a lui tutte le genti» (Isaia 2, 2).
Il motivo della lode (v. 2). Due parole riassumono l'alleanza: la misericordia, cioè l'amore gratuito di Dio, e la verità, cioè la sua fedeltà alle promesse. Il «noi» del salmo è Israele. Ma se le nazioni sono chiamate a lodare Dio per la misericordia usata a Israele, è segno che quella misericordia è destinata a raggiungere anche loro. San Giovanni scriverà nel prologo del suo Vangelo che «la grazia, e la verità per Gesù Cristo fu fatta» (Giovanni 1, 17): la coppia del nostro salmo trova in Cristo il suo compimento.
L'Alleluia. Nella Vulgata il salmo si apre con Alleluia, che il Martini traduce subito: «Lodate Dio». È un'acclamazione ebraica, “lodate Yah”, cioè lodate il Signore; la Chiesa l'ha conservata senza tradurla, e l'Apocalisse la fa risuonare nel cielo: «udii come voce di molte turbe in cielo, che dicevano: alleluia» (Apocalisse 19, 1).
San Paolo e il salmo delle genti
San Paolo cita il primo versetto nella Lettera ai Romani, tra i testi della Scrittura che mostrano come i pagani fossero chiamati a glorificare Dio per la sua misericordia: «E di nuovo: Nazioni, lodate tutte il Signore: popoli tutti, magnificatelo» (Romani 15, 11). L'Apostolo delle genti vi leggeva l'annuncio della propria missione. Il comando di Cristo risorto, «istruite tutte le genti» (Matteo 28, 19), è la risposta di Dio all'invito del salmo: perché le nazioni possano lodarlo, bisogna che lo conoscano.
I Padri hanno visto in questi due versetti un ritratto della Chiesa cattolica, cioè universale: un solo Dio, una sola lode, tutti i popoli. L'Apocalisse ne mostra il compimento nella «turba grande, che nissuno potea noverare, di tutte genti, e tribù, e popoli, e linguaggi» (Apocalisse 7, 9) che sta davanti al trono dell'Agnello.
Il salmo appartiene inoltre all'Hallel, il gruppo dei salmi 113-118 dell'ebraico (112-117 della Vulgata) che gli Ebrei cantavano a Pasqua e nelle grandi feste. Molti commentatori ritengono che sia questo l'inno di cui parla il Vangelo alla fine dell'Ultima Cena: «E cantato l'inno, andarono al monte Oliveto» (Matteo 26, 30). Il testo evangelico non lo precisa, ma l'uso pasquale ebraico rende l'ipotesi probabile.
Il salmo 117 nella liturgia del 1962
Lodi del lunedì. Nel Breviario romano del 1962, il salmo 116 è l'ultimo salmo delle Lodi del lunedì, sia nello schema ordinario sia in quello dei tempi di penitenza. Nel primo l'antifona riprende l'incipit, Laudate Dominum omnes gentes; nel secondo il versetto della misericordia, Laudate Dominum, quoniam confirmata est super nos misericordia ejus. La Chiesa apre così la settimana di lavoro convocando tutte le nazioni alla lode. Potete pregare quest'Ora nel breviario del giorno.
I Vespri delle feste. Il salmo torna come quinto salmo dei primi Vespri in molti Comuni dei santi: Apostoli, Martiri, Confessori; con le rubriche del 1960, però, i primi Vespri restano soltanto alle feste di prima classe. Anche i primi Vespri di Natale si chiudono con esso, sotto l'antifona Levate capita vestra: ecce appropinquat redemptio vestra. Chi conosce i Vesperae solennes de confessore di Mozart ne ha già sentito l'ordine: il celebre Laudate Dominum per soprano e coro è appunto il quinto salmo dei Vespri di un confessore. Sulla struttura di quest'Ora, vedete la nostra guida ai Vespri.
La Veglia pasquale. È il momento più solenne. Nel Messale del 1962, dopo l'epistola della Veglia, il celebrante intona tre volte l'Alleluia, il primo della Pasqua dopo il silenzio della Quaresima; il coro risponde con il versetto Confitemini Domino, e subito dopo si canta come tratto il nostro salmo, Laudate Dominum, omnes gentes.
Prima della riforma del 1955, alla fine della Messa i Vespri del Sabato santo si riducevano a questo solo salmo, seguito dal Magnificat; nel rito del 1962 la Veglia si chiude invece con le Lodi, il salmo 150 sotto l'antifona Alleluia, alleluia, alleluia e il Benedictus con l'antifona Et valde mane. La notte di Pasqua la Chiesa non trova parola più adatta per chiamare il mondo intero alla gioia della Risurrezione. Sul significato di questa notte, vedete la guida alla Pasqua.
Altri usi nel Messale. Il salmo forma il tratto che segue l'epistola del sabato delle Quattro Tempora di Quaresima e torna, come versetto alleluiatico, il sabato delle Quattro Tempora di Pentecoste. Il 3 dicembre, festa di san Francesco Saverio, l'apostolo delle Indie, i suoi due versetti formano il versetto salmico dell'introito: la Chiesa non poteva scegliere un testo più adatto al grande missionario.
Dopo la benedizione eucaristica. In molti luoghi è uso cantare il Laudate Dominum alla fine della benedizione col Santissimo Sacramento: dopo aver adorato Cristo presente nell'Ostia, si invitano tutte le nazioni a lodarlo. È una consuetudine, non una prescrizione del Rituale, ma ben radicata; vedete la guida all'adorazione eucaristica.
Come pregare il salmo 117
La brevità lo rende facile da imparare a memoria, in italiano o in latino. Ecco alcuni modi di pregarlo secondo la tradizione.
- Come giaculatoria. Nel corso della giornata, per trasformare un istante in lode: Laudate Dominum, omnes gentes.
- Per le missioni. Chiedendo che tutti i popoli conoscano Cristo e lo lodino, nello spirito di san Paolo e di san Francesco Saverio.
- Dopo la Comunione o l'adorazione, come alla benedizione eucaristica.
- Il lunedì mattina, con le Lodi della Chiesa, per offrire la settimana.
- A Pasqua, ripetendo con l'Alleluia il canto della Veglia.
Lo si conclude con il Gloria Patri, come all'Ufficio. Chi vuole proseguire la lode può passare al salmo 148, Laudate Dominum de cælis, dove il cielo e la terra sono chiamati a lodare insieme, o al salmo 67 (Vulgata 66), Deus misereatur nostri, che chiede a Dio di far conoscere sulla terra «la salute tua (che è) per tutte le genti».
Domande Frequenti
Qual è il testo del salmo 117?
Nel Martini: «Quante voi siete, date laude al Signore: popoli tutti, lodatelo. Imperocché la sua misericordia si è stabilita sopra di noi; e la verità del Signore è immutabile in eterno». In latino: Laudate Dominum, omnes gentes: laudate eum, omnes populi. Quoniam confirmata est super nos misericordia ejus: et veritas Domini manet in æternum.
Perché il salmo 117 si chiama anche salmo 116?
Perché la Vulgata e la Settanta, seguite dalla liturgia latina, uniscono i salmi ebraici 9 e 10 e da lì contano un numero in meno. È lo stesso Laudate Dominum. Il salmo 116 delle Bibbie moderne corrisponde invece ai salmi 114 e 115 della Vulgata.
Il “salmo 117” di Pasqua, “Questo è il giorno”, è questo salmo?
No. È il salmo 117 della Vulgata e 118 delle Bibbie moderne, il Confitemini Domino, con il versetto «Questo è il giorno, che è stato fatto dal Signore» (Sal 117, 24). I due salmi però si incontrano nella Veglia pasquale: il versetto Confitemini introduce il tratto Laudate Dominum.
Qual è il salmo più corto della Bibbia?
È questo: il salmo 117 delle Bibbie moderne, 116 della Vulgata, con due versetti soli. Il più lungo è il salmo 119, 118 della Vulgata, con 176 versetti.
Chi ha scritto il salmo 117?
Il salmo non porta nome d'autore, solo l'Alleluia. Faceva parte dell'Hallel cantato nel Tempio e nelle famiglie ebree a Pasqua. Come tutta la Scrittura, ha per autore principale lo Spirito Santo.
Dove è citato il salmo 117 nel Nuovo Testamento?
San Paolo ne cita il primo versetto nella Lettera ai Romani (15, 11), per mostrare che i pagani sono chiamati a glorificare Dio per la sua misericordia.
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