La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 68 (Vulgata 67): Exsurgat Deus, il salmo dell'Ascensione e della Pentecoste
Il salmo 68 delle Bibbie moderne è il salmo 67 della Vulgata, l'*Exsurgat Deus*: «Sorga il Signore, e siano dispersi i suoi nemici». È il canto della marcia vittoriosa di Dio dal Sinai a Sion, che san Paolo applica all'Ascensione e la Chiesa canta a Pentecoste. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato, la lettura cristiana, l'uso nella liturgia del 1962 e il modo di pregarlo.
Cercate il salmo 67 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 66.
1 In finem. Psalmus cantici ipsi David.
1 Per la fine: salmo, e cantico dello stesso Davidde.
2 Exsurgat Deus, et dissipentur inimici ejus ; et fugiant qui oderunt eum a facie ejus.
2 Sorga il Signore, e siano dispersi i suoi nemici: e fuggano dal cospetto di lui color, che lo odiano.
3 Sicut deficit fumus, deficiant ; sicut fluit cera a facie ignis, sic pereant peccatores a facie Dei.
3 Svaniscano come svanisce il fumo: come si fonde la cera al fuoco, così periscano i peccatori dinanzi alla faccia di Dio.
4 Et justi epulentur, et exsultent in conspectu Dei, et delectentur in lætitia.
4 E i giusti banchettino, e giubilino alla presenza di Dio: e godano nell'allegrezza.
5 Cantate Deo ; psalmum dicite nomini ejus : iter facite ei qui ascendit super occasum. Dominus nomen illi ; exsultate in conspectu ejus. Turbabuntur a facie ejus,
5 Lodate Dio: intonate salmi al nome di lui: preparate la strada a colui, che sale sopra l'occaso: ei si noma il Signore. Esultate davanti a lui: (i nemici) resteranno sbigottiti alla presenza di lui, Padre degli orfani, e Giudice delle vedove.
6 patris orphanorum, et judicis viduarum ; Deus in loco sancto suo.
6 Dio sta nel suo luogo santo: Dio fa abitare nella sua casa uomini di un sol rito:
7 Deus qui inhabitare facit unius moris in domo ; qui educit vinctos in fortitudine, similiter eos qui exasperant, qui habitant in sepulchris.
7 Egli con sua fortezza pone in libertà i prigionieri, e quegli ancora, che lo irritano, che abitano ne' sepolcri.
8 Deus, cum egredereris in conspectu populi tui, cum pertransires in deserto,
8 Allorché tu, o Dio, andavi innanzi al tuo popolo, quando passavi pel deserto:
9 terra mota est, etenim cæli distillaverunt, a facie Dei Sinai, a facie Dei Israël.
9 La terra si scosse, ed anche i cieli si liquefecero al cospetto del Dio del Sinai, del Dio d'Israele.
10 Pluviam voluntariam segregabis, Deus, hæreditati tuæ ; et infirmata est, tu vero perfecisti eam.
10 Una pioggia liberale terrai tu a parte, o Dio, per la tua eredità: e se questa è stata afflitta, tu però la hai ricreata.
11 Animalia tua habitabunt in ea ; parasti in dulcedine tua pauperi, Deus.
11 In essa i tuoi animali soggiorneranno: nella tua bontà hai preparato al povero il nutrimento.
12 Dominus dabit verbum evangelizantibus, virtute multa.
12 Il Signore darà la parola a coloro, che annunziano con virtù grande la buona novella.
13 Rex virtutum dilecti, dilecti ; et speciei domus dividere spolia.
13 I re potenti saran del diletto, del dilettissimo: e gloria della casa sarà il divider le spoglie.
14 Si dormiatis inter medios cleros, pennæ columbæ deargentatæ, et posteriora dorsi ejus in pallore auri.
14 Quando voi dormiste in mezzo a' pericoli, sarete come colombe di piume argentine, delle quali l'estremità del dorso ha il pallore dell'oro.
15 Dum discernit cælestis reges super eam, nive dealbabuntur in Selmon.
15 Mentre il Re del cielo fa giudizio dei re della terra, diverranno bianchi più della neve, che è sul Selmon: il monte di Dio è fertile monte:
16 Mons Dei, mons pinguis : mons coagulatus, mons pinguis.
16 Monte grasso, monte pingue. Ma perché pensate voi a monti feraci?
17 Ut quid suspicamini, montes coagulatos ? mons in quo beneplacitum est Deo habitare in eo ; etenim Dominus habitabit in finem.
17 Egli è un monte, in cui si è compiaciuto Dio di abitare: perocché il Signore per sempre vi abiterà.
18 Currus Dei decem millibus multiplex, millia lætantium ; Dominus in eis in Sina, in sancto.
18 Egli è il cocchio di Dio circondato da molte diecine di migliaia, questa lieta gente è a migliaia: il Signore con essi è nel Sinai, e nel Santo.
19 Ascendisti in altum, cepisti captivitatem, accepisti dona in hominibus ; etenim non credentes inhabitare Dominum Deum.
19 Ascendesti all'alto; prendesti teco i prigionieri, ricevesti doni per gli uomini: Onde anche sopra di quelli, che non credevano, abiti Iddio Signore.
20 Benedictus Dominus die quotidie : prosperum iter faciet nobis Deus salutarium nostrorum.
20 Benedetto il Signore per tutti i giorni: il Dio di nostra salute farà prospero il nostro viaggio.
21 Deus noster, Deus salvos faciendi ; et Domini, Domini exitus mortis.
21 Dio di salvazione egli è il Dio nostro; e il Signore, il Signore è quegli, che scampa da morte.
22 Verumtamen Deus confringet capita inimicorum suorum, verticem capilli perambulantium in delictis suis.
22 Ma Dio spezzerà le teste de' suoi nemici: le teste ben chiomate di coloro, che camminano ne' loro delitti.
23 Dixit Dominus : Ex Basan convertam, convertam in profundum maris :
23 Il Signore ha detto: Gli uomini di Basan, caccerò io in fuga: li caccerò nel profondo del mare:
24 ut intingatur pes tuus in sanguine ; lingua canum tuorum ex inimicis, ab ipso.
24 Di modo che del sangue de' nemici il tuo piede si tinga: e del medesimo le lingue de' cani tuoi.
25 Viderunt ingressus tuos, Deus, ingressus Dei mei, regis mei, qui est in sancto.
25 Han veduto, o Dio, i tuoi passi; i passi del mio Dio, del mio Re, che sta nel santuario.
26 Prævenerunt principes conjuncti psallentibus, in medio juvencularum tympanistriarum.
26 Precedettero i principi uniti a' cantori, in mezzo alle fanciulle, che sonavano i timpani.
27 In ecclesiis benedicite Deo Domino de fontibus Israël.
27 Benedite nelle adunanze Iddio Signore voi, che derivate da Israele.
28 Ibi Benjamin adolescentulus, in mentis excessu ; principes Juda, duces eorum ; principes Zabulon, principes Nephthali.
28 Ivi il piccolo Beniamino rapito fuori di se. I capi di Giuda loro condottieri, i capi di Zabulon, i capi di Nephtali.
29 Manda, Deus, virtuti tuæ ; confirma hoc, Deus, quod operatus es in nobis.
29 Spedisci, o Dio, la tua potenza: conferma quello, che in noi hai operato.
30 A templo tuo in Jerusalem, tibi offerent reges munera.
30 Dal tempio tuo di Gerusalemme, a te offeriranno doni i regi.
31 Increpa feras arundinis ; congregatio taurorum in vaccis populorum : ut excludant eos qui probati sunt argento. Dissipa gentes quæ bella volunt.
31 Minaccia le fiere, che stan pe' canneti, l'adunanza de' popoli, che è come di tori tralle mandre di vacche: per cacciar fuori coloro, che sono provati come l'argento. Dissipa le nazioni, che aman la guerra:
32 Venient legati ex Ægypto ; Æthiopia præveniet manus ejus Deo.
32 verranno ambasciadori dall'Egitto: l'Etiopia stenderà per tempo a Dio le sue mani.
33 Regna terræ, cantate Deo ; psallite Domino ; psallite Deo.
33 Regni della terra cantate laudi a Dio: cantate salmi al Signore:
34 Qui ascendit super cælum cæli, ad orientem : ecce dabit voci suæ vocem virtutis.
34 Cantate salmi a Dio: il quale è salito al sommo cielo dalla parte dell'Oriente. Ecco che egli la sua voce farà voce di virtù:
35 Date gloriam Deo super Israël ; magnificentia ejus et virtus ejus in nubibus.
35 date gloria a Dio a cagione d'Israele. La sua magnificenza, e la sua potenza va fino alle nubi.
36 Mirabilis Deus in sanctis suis ; Deus Israël ipse dabit virtutem et fortitudinem plebi suæ. Benedictus Deus !
36 Mirabile Dio ne' suoi santi: il Dio d'Israele, egli stesso darà virtù, e fortezza al suo popolo. Benedetto Dio.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 68 o salmo 67?
Questo salmo è il 68 delle Bibbie moderne, compresa la CEI, che seguono l'ebraico, e il 67 della Vulgata, del Martini, del Breviario e del Messale romani, che uniscono in uno solo i salmi 9 e 10. È lo stesso testo, quello che comincia con Exsurgat Deus.
Attenzione: il ritornello “Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio”, che i foglietti della Messa indicano spesso come “Sal 68 (69)”, appartiene al salmo successivo, il Salvum me fac, «Salvami, o Dio: imperocché son penetrate le acque fino all'anima mia», cioè il salmo 69 delle Bibbie moderne (Vulgata 68). E il salmo 67 delle Bibbie moderne è il breve Deus misereatur, «Iddio abbia pietà di noi, e ci benedica», Vulgata 66. La tavola completa è nella pagina dei Salmi.
Che cosa significa il salmo 68?
I commentatori, antichi e moderni, lo considerano uno dei salmi più difficili del Salterio: immagini serrate, allusioni storiche perdute, passi il cui senso letterale resta oscuro. Il movimento d'insieme è però chiaro. È una processione: Dio cammina alla testa del suo popolo, dal deserto fino al monte di Sion, e alla fine le nazioni gli portano i loro doni. Il titolo dice: «Per la fine: salmo, e cantico dello stesso Davidde» (v. 1).
Il grido dell'arca (v. 2-4). Il versetto d'apertura riprende la parola che Mosè pronunciava ogni volta che l'arca si metteva in cammino: «Sorgi, o Signore, e sieno dispersi i tuoi nimici, e fuggano dal tuo cospetto coloro, che ti odiano» (Numeri 10, 35). Il salmo la volge in terza persona: «Sorga il Signore, e siano dispersi i suoi nemici: e fuggano dal cospetto di lui color, che lo odiano» (v. 2). I malvagi svaniscono «come svanisce il fumo», si sciolgono «come si fonde la cera al fuoco» (v. 3), mentre i giusti «banchettino, e giubilino alla presenza di Dio» (v. 4).
Il Dio dei piccoli (v. 5-7). Colui che avanza è terribile, eppure è «Padre degli orfani, e Giudice delle vedove» (v. 5). «Dio fa abitare nella sua casa uomini di un sol rito» (v. 6): il latino unius moris, “di un solo costume”, dice l'unanimità di quelli che vivono insieme sotto lo sguardo di Dio. Ed egli «con sua fortezza pone in libertà i prigionieri» (v. 7).
Dal Sinai alla terra promessa (v. 8-15). Il salmista ricorda l'Esodo: «Allorché tu, o Dio, andavi innanzi al tuo popolo, quando passavi pel deserto: La terra si scosse, ed anche i cieli si liquefecero al cospetto del Dio del Sinai» (v. 8-9). Poi la pioggia riservata all'eredità (v. 10), il nutrimento preparato «al povero» (v. 11), la vittoria e la spartizione delle spoglie. L'immagine delle «colombe di piume argentine» (v. 14) è rimasta celebre, e misteriosa.
Il monte scelto (v. 16-19). Le alte cime di Basan guardano con invidia la piccola collina di Sion: «Egli è un monte, in cui si è compiaciuto Dio di abitare» (v. 17). Il Signore vi sale circondato da migliaia di Angeli, «il Signore con essi è nel Sinai, e nel Santo» (v. 18), e il versetto 19 canta il suo trionfo: «Ascendesti all'alto; prendesti teco i prigionieri, ricevesti doni per gli uomini» (v. 19).
Il Dio che salva (v. 20-24). Al centro del salmo sta una benedizione quotidiana: «Benedetto il Signore per tutti i giorni» (v. 20), seguita da una parola di singolare profondità: «il Signore, il Signore è quegli, che scampa da morte» (v. 21). Il latino dice Domini Domini exitus mortis: al Signore appartengono le uscite della morte. Dio solo tiene le porte della morte.
La processione e le nazioni (v. 25-36). Si vede sfilare il corteo: i principi, i cantori, «le fanciulle, che sonavano i timpani» (v. 26), le tribù d'Israele, dal «piccolo Beniamino» fino a Zabulon e Neftali (v. 28). Poi le nazioni: «verranno ambasciadori dall'Egitto: l'Etiopia stenderà per tempo a Dio le sue mani» (v. 32), e tutti i regni della terra sono invitati a cantare. Il salmo termina con il versetto che la Chiesa ha fatto suo: «Mirabile Dio ne' suoi santi» (v. 36).
Ascensione e Pentecoste: la lettura cristiana
San Paolo cita il versetto 19 nella Lettera agli Efesini e lo applica all'Ascensione: «asceso in alto ne menò schiava la schiavitù: distribuì doni agli uomini» (Efesini 4, 8). Cristo, risalendo al cielo, porta con sé l'umanità strappata alla schiavitù del peccato e riversa i suoi doni sulla Chiesa: è la Pentecoste. L'Apostolo aggiunge subito che colui che è salito è prima disceso nelle profondità della terra.
I Padri hanno seguito questa via. Sant'Agostino, nelle Enarrationes in Psalmos, legge il salmo intero di Cristo e della Chiesa: l'Exsurgat Deus annuncia la Risurrezione, e le “uscite della morte” appartengono al Signore, che solo ne è uscito vincitore. La tradizione ha visto anche, nella pioggia volontaria riservata all'eredità, la grazia data gratuitamente.
Il salmo ne richiama altri: il salmo 47 (Vulgata 46), Omnes gentes, plaudite, dove «È asceso Dio tralle voci di giubilo»; il salmo 104 (Vulgata 103), Benedic, anima mea, da cui la Chiesa canta a Pentecoste l'Emitte Spiritum tuum; e il salmo 132 (Vulgata 131), Memento, Domine, che riprende il grido dell'arca: «Su via, o Signore, vieni nella tua requie».
Il salmo 68 nella liturgia del 1962
Mattutino del giovedì. Nel Breviario romano del 1962 il salmo 67 occupa il centro del Mattutino del giovedì, che nelle ferie ha un solo notturno di nove salmi: diviso in tre parti, ne forma il quarto, il quinto e il sesto, con tre antifone: Exsurgat Deus, et dissipentur inimici ejus; Deus noster, Deus salvos faciendi: et Domini sunt exitus mortis; In ecclesiis benedicite Domino Deo. Il versetto che il salterio vi unisce è il 36: Mirabilis Deus in sanctis suis. R. Deus Israel dabit virtutem plebi suæ. Nella festa di Pentecoste il salmo torna nell'unico notturno del Mattutino, con l'antifona Confirma hoc, Deus. Potete pregarlo nel breviario del giorno.
Nel Messale. Il salmo tiene un posto di primo piano nelle grandi feste di maggio e giugno:
- Ascensione. Il secondo Alleluia canta i versetti 18-19, Dominus in Sina in sancto, ascendens in altum, captivam duxit captivitatem; il communio canta i versetti 33-34, Psallite Domino, qui ascendit super cælos cælorum ad Orientem.
- Pentecoste. L'introito Spiritus Domini replevit orbem terrarum ha come versetto salmico il versetto 2, Exsurgat Deus; l'offertorio riprende i versetti 29-30: Confirma hoc, Deus, quod operatus es in nobis: a templo tuo, quod est in Jerusalem, tibi offerent reges munera. La Chiesa chiede a Dio di confermare ciò che ha operato in lei con la discesa dello Spirito Santo. Il mercoledì delle Quattro Tempora di Pentecoste l'introito è Deus, dum egredereris coram populo tuo (versetti 8-9).
- XI domenica dopo Pentecoste. L'introito Deus in loco sancto suo riprende i versetti 6-7 e 36, con l'Exsurgat Deus come versetto salmico.
- I santi. Il versetto 4, Justi epulentur, et exsultent in conspectu Dei, e il versetto 36, Mirabilis Deus noster in sanctis suis, ricorrono nei propri di alcuni martiri: il giusto che banchetta alla presenza di Dio è il santo entrato nella gloria.
Come pregare il salmo 68
- Nel combattimento spirituale. Il versetto 2 è un'antica preghiera contro i nemici di Dio e dell'anima. Lo si può dire nella tentazione, invocando Cristo risorto, insieme alla preghiera di liberazione.
- Nel tempo dell'Ascensione e della Pentecoste, meditando i versetti 19 e 29.
- Ogni giorno, il versetto 20, Benedictus Dominus die quotidie, è una breve benedizione per cominciare la giornata.
- Per gli orfani, le vedove e le persone sole, con i versetti 5-7.
Lo si conclude, come all'Ufficio, con il Gloria Patri.
Domande Frequenti
Che cosa significa il salmo 68?
È il canto della marcia vittoriosa di Dio con il suo popolo, dal Sinai fino a Gerusalemme, dove le nazioni vengono ad adorarlo. San Paolo ne applica il versetto 19 all'Ascensione di Cristo, che porta con sé i prigionieri e dona i suoi doni agli uomini. La Chiesa lo canta a Pentecoste.
Il salmo 68 “Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio” è questo?
No. Quel ritornello viene dal Salvum me fac, numerato 68 nella Vulgata e in molti libri liturgici, ma 69 nelle Bibbie moderne. Il salmo 68 delle Bibbie moderne è questo, l'Exsurgat Deus.
Che cosa vuol dire «Padre degli orfani, e Giudice delle vedove»?
Che il Dio terribile, davanti al quale trema la terra, è anche il protettore di chi non ha nessuno. È uno dei versetti più consolanti del Salterio, e il fondamento di tutta la carità della Chiesa verso i più deboli.
Chi ha scritto il salmo 68?
Il titolo lo attribuisce a Davide: «salmo, e cantico dello stesso Davidde». La tradizione lo collega volentieri al trasporto dell'arca a Gerusalemme, quando Davide la fece salire sul monte di Sion.
L'Exsurgat Deus è una preghiera di protezione?
Sì, nel senso che la tradizione cristiana ha sempre pregato il suo primo versetto contro i nemici visibili e invisibili. Non è una formula magica: è un appello a Cristo risorto, vincitore del male, perché si levi e disperda ciò che si oppone a Dio.
Tutta la Bibbia offline, con la pagina segnata e i versetti evidenziati: la Bibbia cattolica nell'applicazione.
Salmo 67 (68) · con l'app
Accesso anticipato