La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 82 (Vulgata 81): Deus stetit, «Voi siete dii»
Il salmo 82 delle Bibbie moderne è il salmo 81 della Vulgata, il *Deus stetit in synagoga deorum*: Dio si leva in mezzo ai giudici della terra, che chiama «dii», e li giudica a sua volta. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato, il versetto 6 citato da Gesù nel Vangelo di san Giovanni, la lettura dei Padri, l'uso nel Breviario del 1962 e il modo di pregarlo.
Cercate il salmo 81 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 80.
1 Psalmus Asaph. Deus stetit in synagoga deorum ; in medio autem deos dijudicat.
1 Salmo di Asaph. Iddio sta nell'adunanza degli dei: e in mezzo a loro degli stessi dei fa giudizio.
2 Usquequo judicatis iniquitatem, et facies peccatorum sumitis ?
2 E fino a quando farete voi giudizj ingiusti, e avrete rispetti umani in grazia de' peccatori?
3 Judicate egeno et pupillo ; humilem et pauperem justificate.
3 Rendete giustizia al povero, e al pupillo: fate ragione al piccolo, e al povero.
4 Eripite pauperem, et egenum de manu peccatoris liberate.
4 Difendete il povero: e strappate il mendico dalle mani del peccatore.
5 Nescierunt, neque intellexerunt ; in tenebris ambulant : movebuntur omnia fundamenta terræ.
5 Sono nell'ignoranza, e privi del bene dell'intelletto, camminano nelle tenebre: sono scosse le fondamenta della terra.
6 Ego dixi : Dii estis, et filii Excelsi omnes.
6 Io ho detto: Voi siete dii, e figliuoli tutti dell'Altissimo.
7 Vos autem sicut homines moriemini, et sicut unus de principibus cadetis.
7 Ma voi, come uomini morrete, e cadrete come l'uno dei principi.
8 Surge, Deus, judica terram, quoniam tu hæreditabis in omnibus gentibus.
8 Levati su, o Dio, giudica tu la terra: imperocché tu avrai per tua eredità tutte le genti.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 82 o salmo 81?
È lo stesso salmo sotto due numeri. Le Bibbie moderne, compresa la CEI, seguono la numerazione ebraica e lo chiamano salmo 82; la Vulgata latina, la Settanta greca e la liturgia della Chiesa lo contano come salmo 81, perché uniscono in un solo salmo i salmi 9 e 10 dell'ebraico. I versetti portano invece gli stessi numeri: il celebre versetto 6 è il 6 in ogni Bibbia. La tavola completa è nella pagina dei Salmi.
Chi cerca «salmo 82» in un libro di preghiere antico o in un commento dei Padri può dunque trovare un altro testo:
- salmo 82 (ebraico) = salmo 81 (Vulgata): il Deus stetit, il giudizio sui giudici, presentato in questa pagina;
- salmo 83 (ebraico) = salmo 82 (Vulgata): il Deus, quis similis erit tibi?, la supplica d'Israele contro la lega dei popoli nemici.
Che cosa significa il salmo 82?
È un processo in otto versetti, in cui i giudici sono giudicati. Il titolo lo attribuisce ad Asaph, uno dei maestri del canto che Davide aveva posto al servizio dell'arca, e a cui il Salterio assegna dodici salmi.
Dio nel tribunale (v. 1). «Iddio sta nell'adunanza degli dei: e in mezzo a loro degli stessi dei fa giudizio». Questi «dei» non sono idoli né divinità pagane: sono i giudici d'Israele. La Legge chiama così coloro che rendono giustizia, perché la rendono in nome di Dio. Nel libro dell'Esodo, dove il Martini traduce «giudici», il latino della Vulgata dice letteralmente ad deos, “davanti agli dèi”, per indicare il tribunale (Esodo 22, 8-9). Il salmo si apre dunque su una scena solenne: Dio si alza in piedi in mezzo al tribunale degli uomini, e coloro che giudicano diventano giudicati.
L'accusa (v. 2-5). «E fino a quando farete voi giudizj ingiusti, e avrete rispetti umani in grazia de' peccatori?» Il “rispetto umano” del Martini traduce il latino facies peccatorum sumitis: guardare in faccia la persona, favorire il potente, il ricco, l'amico. Dio ricorda ai giudici il loro dovere: «Rendete giustizia al povero, e al pupillo: fate ragione al piccolo, e al povero» (v. 3), «Difendete il povero: e strappate il mendico dalle mani del peccatore» (v. 4). La giustizia di Dio è anzitutto la difesa di chi non ha difesa: il povero, l'orfano, il piccolo. Quando i giudici vi mancano, l'ingiustizia non resta un peccato privato: scuote l'ordine del mondo. «Sono nell'ignoranza, e privi del bene dell'intelletto, camminano nelle tenebre: sono scosse le fondamenta della terra» (v. 5).
La sentenza (v. 6-7). «Io ho detto: Voi siete dii, e figliuoli tutti dell'Altissimo». Dio non ritira la dignità che ha dato: i giudici partecipano davvero alla sua autorità. Ma ne ricorda il limite: «Ma voi, come uomini morrete, e cadrete come l'uno dei principi» (v. 7). Chi giudica in nome di Dio resta una creatura mortale, e un giorno comparirà a sua volta davanti al tribunale.
L'appello finale (v. 8). Il salmista si volge allora all'unico vero giudice: «Levati su, o Dio, giudica tu la terra: imperocché tu avrai per tua eredità tutte le genti». Dove la giustizia umana fallisce, resta la giustizia di Dio, e il salmo finisce in preghiera.
«Voi siete dii»: Gesù cita il salmo 82
Il versetto 6 è entrato nel Vangelo. Accusato di bestemmia perché si dice Figlio di Dio, Gesù risponde ai Giudei con questo salmo: «Non è egli scritto nella vostra legge: Io dissi: siete dii?» (Giovanni 10, 34). E prosegue: «Se dii chiamò quegli, ai quali Dio parlò, e la Scrittura non può mancare: Io, cui il Padre ha santificato, e mandato al mondo, voi dite: Perché tu bestemmii, perché ho detto: Son Figliuolo di Dio?» (Giovanni 10, 35-36).
L'argomento va dal meno al più. Se la Scrittura, che non può essere smentita, chiama «dii» uomini mortali soltanto perché la parola di Dio è stata loro rivolta, con quale diritto si rimprovera il titolo di Figlio di Dio a Colui che il Padre ha consacrato e mandato? I giudici portano quel nome per delega e per un tempo; il Figlio lo porta per natura e da sempre. Gesù non si mette sullo stesso piano dei giudici del salmo: mostra che la Scrittura stessa prepara il nome che egli rivendica.
La lettura dei Padri: dèi per grazia
I Padri hanno prolungato questa lettura in una direzione che ha nutrito tutta la teologia della grazia. Gli uomini non sono dèi per natura, ma possono diventarlo per partecipazione. Sant'Agostino, che torna più volte su questo versetto nelle Enarrationes in Psalmos, spiega che Dio chiama dèi gli uomini resi tali dalla sua grazia, non generati dalla sua sostanza: c'è un solo Figlio per natura, molti figli per adozione. Sant'Atanasio lo aveva detto in una formula rimasta celebre: il Verbo si è fatto uomo perché noi fossimo divinizzati.
La Scrittura stessa parla in questo senso. San Pietro scrive che Dio ci ha fatto dono di promesse preziose «affinchè per queste diventaste partecipi della divina natura» (II Pietro 1, 4). La seconda parte del versetto 6, «figliuoli tutti dell'Altissimo», trova così il suo compimento nel Battesimo, che fa del cristiano un figlio adottivo di Dio. E il versetto 7 resta come un avvertimento per chi dimentica che la sua grandezza è ricevuta: chi si fa dio da sé, come i giudici superbi del salmo, cade «come l'uno dei principi».
Il versetto 8, infine, è stato letto di Cristo risorto, giudice dei vivi e dei morti, che riceve in eredità tutte le genti, come aveva promesso il salmo 2: «Chiedimi, e io ti darò in tuo retaggio le genti». Il salmo annuncia così il giudizio universale, dove i giudici della terra renderanno conto delle loro sentenze e dove sarà chiesto a ciascuno che cosa ha fatto per il povero e il piccolo.
Il salmo 82 nella liturgia del 1962
Nel salterio settimanale del Breviario romano del 1962, riordinato da san Pio X nel 1911, il salmo 81 si canta a Terza del venerdì, l'Ora di metà mattina. Vi segue le due sezioni del salmo 80 delle Bibbie moderne (Vulgata 79), Qui regis Israel, sotto l'antifona comune Excita, Domine, potentiam tuam, ut salvos facias nos, tratta dal salmo 79, che il Martini rende: «Sveglia la tua potenza, e vieni a salvarci» (Salmo 79, 3). Dopo la supplica per la vigna devastata, la Chiesa chiede a Dio di levarsi a giudicare la terra. Potete pregarlo alla sua ora nel breviario del giorno.
Il salmo non ha un uso proprio nei canti del Messale. Forma però una famiglia con altri salmi della giustizia: il salmo 58 (Vulgata 57), che interpella i figli degli uomini incaricati di giudicare, il salmo 94 (Vulgata 93), Deus ultionum, che ripete la stessa supplica al giudice della terra, e il salmo 72 (Vulgata 71), che dipinge il re secondo il cuore di Dio, difensore del povero.
Come pregare il salmo 82
- Per chi esercita un'autorità: magistrati, governanti, legislatori, ma anche genitori, insegnanti, superiori. Il salmo ricorda che ogni autorità viene da Dio e a lui rende conto.
- Come esame di coscienza, se dovete giudicare o decidere per altri: avete «rispetti umani», guardate in faccia la persona, o fate ragione al piccolo? Il salmo si accosta bene alle opere di misericordia, che sono la giustizia del cristiano verso il povero.
- Davanti all'ingiustizia che sembra trionfare, ripetendo l'ultimo versetto: «Levati su, o Dio, giudica tu la terra».
- Per ringraziare della grazia, che ci fa figli dell'Altissimo, chiedendo di non dimenticare che siamo creature.
Lo si conclude, come all'Ufficio, con il Gloria Patri.
Domande Frequenti
Che cosa significa il versetto 6 del salmo 82, «Voi siete dii»?
Dio dà ai giudici d'Israele il nome di «dii» perché esercitano una giustizia che appartiene a lui. Gesù cita il versetto nel Vangelo di san Giovanni, capitolo 10, per giustificare il suo titolo di Figlio di Dio. I Padri lo hanno inteso anche della grazia, che fa dei cristiani figli adottivi di Dio senza togliere loro la condizione di creature.
Il salmo 82 insegna che esistono più dèi?
No. Il contesto mostra che si tratta di uomini: «come uomini morrete». La Legge stessa chiama «dei» i giudici, rappresentanti di Dio sulla terra. Il salmo afferma l'unico vero Dio, giudice dei giudici.
Perché il salmo 82 si chiama anche salmo 81?
Perché la Vulgata e la Settanta, seguite dalla liturgia, uniscono i salmi 9 e 10 dell'ebraico e contano questo salmo come 81; le Bibbie moderne lo contano come 82. È lo stesso Deus stetit in synagoga deorum.
Chi ha scritto il salmo 82?
Il titolo lo attribuisce ad Asaph, maestro dei cantori al tempo di Davide, e la tradizione accoglie questa attribuzione. Come per tutta la Scrittura, l'autore principale è lo Spirito Santo.
Che cosa dice il versetto 1 del salmo 82?
«Iddio sta nell'adunanza degli dei: e in mezzo a loro degli stessi dei fa giudizio». Dio sta in piedi in mezzo al tribunale degli uomini: chi giudica sarà giudicato.
Quando si recita il salmo 82 nel Breviario?
Nel Breviario romano del 1962 si recita a Terza del venerdì, dopo il salmo 79 della Vulgata, sotto l'antifona Excita, Domine, potentiam tuam.
Tutta la Bibbia offline, con la pagina segnata e i versetti evidenziati: la Bibbia cattolica nell'applicazione.
Salmo 81 (82) · con l'app
Accesso anticipato