La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 12 (Vulgata 11): Salvum me fac, Domine, la parola pura di Dio contro la menzogna
Il salmo 12 delle Bibbie moderne è il salmo 11 della Vulgata, *Salvum me fac, Domine, quoniam defecit sanctus*: il lamento del giusto rimasto solo in mezzo alla menzogna, a cui Dio risponde con la sua parola, «argento passato pel fuoco». Qui trovate il testo del Martini con la Vulgata a fronte; la guida ne spiega i versetti, la lettura dei Padri e il suo posto a Compieta nella liturgia del 1962.
Cercate il salmo 11 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 10.
1 In finem, pro octava. Psalmus David.
1 Per la fine, per la ottava, salmo di David.
2 Salvum me fac, Domine, quoniam defecit sanctus, quoniam diminutæ sunt veritates a filiis hominum.
2 Salvami, o Signore, dappoiché non rimane più un santo, dappoiché la verità è venuta meno tra' figliuoli degli uomini.
3 Vana locuti sunt unusquisque ad proximum suum ; labia dolosa, in corde et corde locuti sunt.
3 Hanno parlato ciascun di loro con bugia al suo prossimo: labbra ingannatrici hanno parlato con doppio cuore.
4 Disperdat Dominus universa labia dolosa, et linguam magniloquam.
4 Stermini il Signore tutte le labbra ingannatrici, e la lingua altitonante.
5 Qui dixerunt : Linguam nostram magnificabimus ; labia nostra a nobis sunt. Quis noster dominus est ?
5 Eglino han detto: Noi colla nostra lingua farem cose grandi: delle nostre labbra siamo padroni: chi è che ci comandi?
6 Propter miseriam inopum, et gemitum pauperum, nunc exsurgam, dicit Dominus. Ponam in salutari ; fiducialiter agam in eo.
6 A motivo della desolazione de' miserabili, e pe' gemiti de' poveri adesso io mi leverò su, dice il Signore. Lo stabilirò nella salute: agirò liberamente per lui.
7 Eloquia Domini, eloquia casta ; argentum igne examinatum, probatum terræ, purgatum septuplum.
7 Le parole del Signore, parole caste; argento passato pel fuoco, provato nel grogiuolo di terra, raffinato sette volte.
8 Tu, Domine, servabis nos, et custodies nos a generatione hac in æternum.
8 Tu, o Signore, ci salverai, e ci difenderai da questa generazione di uomini in eterno.
9 In circuitu impii ambulant : secundum altitudinem tuam multiplicasti filios hominum.
9 Gli empj van girando all'intorno: secondo l'altissima tua sapienza tu hai moltiplicati i figliuoli degli uomini.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 12 o salmo 11?
Questo salmo porta il numero 12 nelle Bibbie moderne, che seguono l'ebraico, e il numero 11 nella Vulgata e nel Breviario, che uniscono in uno solo i salmi 9 e 10 dell'ebraico. È lo stesso testo, che in latino comincia con Salvum me fac, Domine. I versetti hanno la stessa numerazione nelle due tradizioni, perché il titolo conta da entrambe le parti come versetto 1. La tavola delle corrispondenze è nella pagina dei Salmi.
Chi cerca «salmo 12» può volere anche un altro testo: il salmo 12 della Vulgata è l'Usquequo, Domine, «Fino a quando, o Signore? ti scorderai forse di me per sempre?», che le Bibbie moderne chiamano 13 e che trovate al salmo 13 (Vulgata 12). E il salmo 11 di una Bibbia moderna è l'In Domino confido, al salmo 11 (Vulgata 10).
Che cosa significa il salmo 12?
È il lamento di un giusto che si sente solo in mezzo alla menzogna. Non si duole anzitutto della violenza, ma della corruzione della parola. Poi Dio stesso prende la parola, e il salmo si chiude con la fiducia nella sua custodia.
«Non rimane più un santo» (v. 2-3)
«Salvami, o Signore, dappoiché non rimane più un santo, dappoiché la verità è venuta meno tra' figliuoli degli uomini» (v. 2). Il latino dice al plurale diminutæ sunt veritates, le verità sono diminuite. Sant'Agostino lo spiega con un'immagine: c'è una sola Verità, che è Dio, ma essa si riflette nelle anime sante come un unico volto in molti specchi; quando le anime si distolgono, i riflessi si offuscano e le verità si fanno rare tra gli uomini.
Il versetto 3 dice come: «Hanno parlato ciascun di loro con bugia al suo prossimo: labbra ingannatrici hanno parlato con doppio cuore» (v. 3). Il latino in corde et corde è più forte ancora: un cuore e un cuore, uno che pensa e uno che parla. La menzogna è prima di tutto una divisione interiore.
La lingua che si crede libera (v. 4-5)
«Stermini il Signore tutte le labbra ingannatrici, e la lingua altitonante» (v. 4). I bugiardi hanno la loro dottrina: «Noi colla nostra lingua farem cose grandi: delle nostre labbra siamo padroni: chi è che ci comandi?» (v. 5). È l'orgoglio della parola che non riconosce alcun padrone, né la verità né Dio. San Giacomo descriverà la stessa potenza: «la lingua è un picciol membro, e di gran cose si vanta» (Giacomo 3, 5).
Dio si leva (v. 6)
A metà del salmo la voce cambia: parla Dio. «A motivo della desolazione de' miserabili, e pe' gemiti de' poveri adesso io mi leverò su, dice il Signore» (v. 6). I potenti parlavano molto; i poveri non fanno che gemere, ed è il gemito che Dio ascolta.
L'argento provato nel fuoco (v. 7)
Alla parola degli uomini si oppone quella di Dio: «Le parole del Signore, parole caste; argento passato pel fuoco, provato nel grogiuolo di terra, raffinato sette volte» (v. 7). L'argento passato sette volte nel crogiolo è senza scorie: la parola di Dio è senza mescolanza d'errore e mantiene ciò che promette. Il sette dice la perfezione; i Padri vi hanno visto anche la pienezza dello Spirito che ha ispirato la Scrittura. È uno dei più begli elogi della parola divina, come il salmo 19 (Vulgata 18): «la testimonianza del Signore è fedele».
La custodia di Dio (v. 8-9)
«Tu, o Signore, ci salverai, e ci difenderai da questa generazione di uomini in eterno» (v. 8). La «generazione» è qui un modo d'essere, quello dei bugiardi, più che un'epoca. L'ultimo versetto constata: «Gli empj van girando all'intorno» (v. 9). Il male non scompare, ma il giusto è custodito in mezzo ad esso.
La lettura dei Padri
Il titolo porta «per la ottava», come quello del salmo 6. Sant'Agostino vi legge l'ottavo giorno, quello della risurrezione e del giudizio, in cui la verità diminuita tra gli uomini sarà ristabilita. La tradizione vi ha visto anche Cristo, la Verità in persona, venuto tra uomini che parlavano «con doppio cuore»; e il Signore avverte che «di qualunque parola oziosa, che avran detto gli uomini, ne renderan conto nel dì del giudizio» (Matteo 12, 36).
Il salmo ha un fratello nel salmo 120 (Vulgata 119): «Signore, libera l'anima mia dalle labbra inique, e dalla lingua ingannatrice».
Il salmo 12 nella liturgia del 1962
Compieta del martedì. Nel Breviario romano del 1962 il salmo 11 apre la Compieta del martedì, seguito dal salmo 12 della Vulgata e dal salmo 16 delle Bibbie moderne, Conserva me. L'antifona viene dal versetto 8: Tu, Domine, servabis nos: et custodies nos in æternum. Prima del sonno la Chiesa si affida a Dio, che custodisce i suoi «da questa generazione». Potete conoscere quest'Ora nella nostra guida alla Compieta e pregarla nel breviario del giorno.
La Messa. Nel Messale del 1962 lo stesso versetto forma il communio del venerdì della II settimana di Quaresima: Tu, Domine, servabis nos, et custodies nos a generatione hac in æternum.
Come pregare il salmo 12
- Contro la menzogna e la calunnia. Quando si è circondati da parole false, questo salmo rimette la causa a Dio e ricorda che solo la sua parola è sicura.
- Per l'esame della lingua. I versetti 3-5 formano un esame di coscienza preciso: vanità, adulazione, doppiezza, vanto. Illuminano l'ottavo dei dieci comandamenti, “non dire falsa testimonianza”.
- La sera, con la Chiesa che lo canta a Compieta, affidando la notte alla custodia di Dio.
- Prima di leggere la Scrittura, il versetto 7 dispone a ricevere la parola di Dio come argento puro.
Lo si conclude con il Gloria Patri.
Domande Frequenti
Perché il salmo 12 si chiama anche salmo 11?
Perché la Vulgata, seguita dalla liturgia e dal Martini, unisce in uno solo i salmi 9 e 10 dell'ebraico. Il Salvum me fac, Domine, salmo 12 delle Bibbie moderne, vi porta il numero 11; i numeri dei versetti restano uguali.
Chi ha scritto il salmo 12?
Il titolo lo attribuisce a Davide: «salmo di David». La circostanza non è indicata.
Che cosa significa «raffinato sette volte»?
Che la parola di Dio è come l'argento passato sette volte nel crogiolo: pura, senza scoria, interamente degna di fede. Il numero sette indica la perfezione.
Che cosa vuol dire «con doppio cuore»?
È la traduzione del latino in corde et corde: dire una cosa e pensarne un'altra. Il salmo denuncia la duplicità, l'adulazione e la menzogna come una divisione interiore dell'uomo.
Quando si prega il salmo 12 nel Breviario?
Nel Breviario del 1962 apre la Compieta del martedì, con l'antifona Tu, Domine, servabis nos. Il suo versetto 8 è anche il communio di un venerdì di Quaresima.
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