La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Salmo 5: Verba mea auribus percipe, la preghiera del mattino

Verba mea auribus percipe

Il salmo 5, *Verba mea auribus percipe*, è la preghiera del mattino del giusto: all'aurora Davide si presenta a Dio, gli affida la giornata in mezzo a nemici bugiardi e chiede di essere guidato nella sua giustizia. Qui trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; sotto, la spiegazione, il suo posto alle Lodi e nell'Ufficio dei defunti, e il modo di pregarlo.

Lingua

1 In finem, pro ea quæ hæreditatem consequitur. Psalmus David.

1 Per la fine: per colei, che ottiene l'eredità.

2 Verba mea auribus percipe, Domine ; intellige clamorem meum.

2 Dà udienza, o Signore, alle mie parole, pon mente alle mie grida.

3 Intende voci orationis meæ, rex meus et Deus meus.

3 Piegati al suono della mia orazione, mio re, e mio Dio.

4 Quoniam ad te orabo, Domine : mane exaudies vocem meam.

4 Dappoiché a te indirizzerò le mie preghiere; al mattino, o Signore, tu esaudirai la mia voce.

5 Mane astabo tibi, et videbo quoniam non Deus volens iniquitatem tu es.

5 Al mattino porrommi dinanzi a te, e ti vedrò; perocché tu non sei un Dio, che ami l'iniquità.

6 Neque habitabit juxta te malignus, neque permanebunt injusti ante oculos tuos.

6 Né starà presso a te il maligno, né gli ingiusti potran durarla dinanzi agli occhi tuoi.

7 Odisti omnes qui operantur iniquitatem ; perdes omnes qui loquuntur mendacium. Virum sanguinum et dolosum abominabitur Dominus.

7 Tu hai in odio tutti coloro, che operano l'iniquità; tu disperderai tutti coloro, che parlano menzogna. L'uom sanguinario, e fraudolento sarà in abbominio al Signore;

8 Ego autem in multitudine misericordiæ tuæ introibo in domum tuam ; adorabo ad templum sanctum tuum in timore tuo.

8 Io però nella moltitudine di tua misericordia, Entrerò nella tua casa, mi incurverò verso il tuo santo tempio nel tuo timore.

9 Domine, deduc me in justitia tua : propter inimicos meos dirige in conspectu tuo viam meam.

9 Signore, conducimi nella tua giustizia: per riguardo a' miei nemici fa tu diritta dinanzi a te la mia via.

10 Quoniam non est in ore eorum veritas ; cor eorum vanum est.

10 Imperocché nella loro bocca non è verità: pravo egli è il loro cuore.

11 Sepulchrum patens est guttur eorum ; linguis suis dolose agebant : judica illos, Deus. Decidant a cogitationibus suis ; secundum multitudinem impietatum eorum expelle eos, quoniam irritaverunt te, Domine.

11 Un aperto sepolcro ell' è la loro gola; colle loro lingue tessevano inganni: fa tu, o Dio, giudizio di essi. Sian delusi ne' loro disegni; dispergili come si meritano le molte loro empietà, dappoiché ti hanno essi irritato, o Signore.

12 Et lætentur omnes qui sperant in te ; in æternum exsultabunt, et habitabis in eis. Et gloriabuntur in te omnes qui diligunt nomen tuum,

12 E si rallegrino tutti coloro, i quali in te confidano: giubileranno in eterno, e tu abiterai in essi. E in te si glorieranno tutti coloro, che amano il tuo nome,

13 quoniam tu benedices justo. Domine, ut scuto bonæ voluntatis tuæ coronasti nos.

13 Perché tu benedirai il giusto. Tu, Signore, della tua buona volontà, quasi di scudo, ci hai d'ogni intorno coperti.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

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